Baton Rouge, una mamma sola e disarmata fronteggia la polizia: la foto simbolo delle proteste

Baton Rouge, una mamma sola e disarmata fronteggia la polizia: la foto simbolo delle proteste
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    Baton Rouge, una mamma sola e disarmata fronteggia la polizia: la foto simbolo delle proteste

    Sabato 9 luglio i militanti della comunità afroamericana e gli attivisti di Black Lives Matter hanno bloccato un’autostrada nell’area di Baton Rouge per protestare pacificamente contro la polizia per l’uccisione di Philando Castile e Alton Sterling. Le violenze ingiustificate e terribili dei poliziotti nei confronti dei neri non si placano negli Stati Uniti e sono addirittura aumentate negli ultimi giorni in seguito alla strage di Dallas, in cui cinque poliziotti sono stati uccisi da un cecchino durante una manifestazione di protesta. Sabato è scesa in piazza a manifestare anche una mamma afroamericana che disarmata, da sola e a braccia conserte ha fronteggiato i poliziotti schierati in assetto antisommossa durante la manifestazione di protesta che si è tenuta nella capitale della Louisiana. La 28enne infermiera Ieshia Evans, mamma di un bambino di 5 anni, è rimasta tranquilla e disarmata in piedi. L’immagine è stata scattata dal 31enne fotografo Jonathan Bachman e sta facendo il giro del mondo e del web.

    Ieshia Evans è stata poi arrestata da due agenti e dopo alcune ore è stata rilasciata. La foto è diventata il simbolo delle proteste afroamericane negli Usa.

    “Stavo fotografando qualcuno che litigava con un poliziotto e poi ho guardato alle mie spalle e l’ho vista lì – ha raccontato il fotografo ai media -, non aveva nessuna intenzione di spostarsi. Stava lì in piedi e ferma. Ero contento di poter catturare qualcosa del genere. Sapevo che sarebbe stata una fotografia importante – ha proseguito Jonathan Bachman – Puoi fare foto a tantissime persone che vengono arrestate, ma credo che questa dica più cose sul movimento e su quello che i manifestanti stanno cercando di ottenere qui a Baton Rouge”.

    Natasha Haynes è la migliore amica di Ieshia Evans e ha raccontato i motivi della protesta della giovane mamma afromaericana al Daily Mail: “Ha un cuore grande.

    Lo ha fatto perché vuole lasciare un mondo migliore al suo bambino. Sono felice che sia al sicuro e che non le sia successo nulla di grave. Sono orgogliosa di lei, per essersi messa in prima linea contro le ingiustizie che avvengono negli Stati Uniti”.

    Una foto simbolo, iconica e potente molto simile a quella di Maria Teresa Asplund che qualche mese fa, in Svezia, ha sfidato con il braccio alzato e il pugno chiuso un corteo di neonazisti a Borlange a nord-ovest di Stoccolma, in occasione della giornata internazionale dei lavoratori, per dire no all’intolleranza e alla violenza professata dagli estremisti del Movimento Nordico di Resistenza. Due donne forti, appassionate e coraggiose che combattono in prima linea contro il razzismo, la violenza, l’odio e le ingiustizie del mondo.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàCronaca Ultimo aggiornamento: Lunedì 11/07/2016 15:58
     
     
     
     
     
     
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