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Barricate per bloccare mamme migranti destinate a Goro: dirottate su altri comuni

Barricate per bloccare mamme migranti destinate a Goro: dirottate su altri comuni
da in Attualità, Cronaca bianca
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    Barricate per bloccare mamme migranti destinate a Goro: dirottate su altri comuni

    La protesta degli abitanti di Goro e della frazione di Gorino, in provincia di Ferrara questa notte ha assunto le sembianze di un paese in rivolta: hanno alzato delle vere e proprie barricate per bloccare l’arrivo di mamme migranti. Sarebbero state ospitate nell’ostello di Gorino, ma il loro arrivo è stato impedito e sono state così dirottate su altri comuni limitrofi. Erano 11 donne e otto bambini, che in via del tutto eccezionale dovevano alloggiare nell’Ostello “Amore e Natura”. I manifestanti infatti hanno posizionato bancali di legno in tre punti d’accesso al paesino del Delta del Po per impedire il passaggio dell’autobus che trasportava le donne, tra le quali una incinta.

    Il prefetto di Ferrara, Michele Tortora, aveva annunciato già da tempo che la struttura sarebbe stata requisita per ospitare profughi, ma l’annuncio di ieri pomeriggio ha fatto scattare la protesta.
    La decisione della Prefettura era stata presa tenuto conto della saturazione delle strutture già funzionanti e per questo aveva carattere straordinario. Era solo per arginare una situazione difficile, in cui chiedeva la massima collaborazione dei residenti e delle istituzioni locali. Al momento donne e bambini sono stati condotti a Comacchio, Fiscaglia e Ferrara, in seguito alla mediazione tra forze dell’ordine, manifestanti e l’intervento del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani. Per ora rimane attiva un’altra barricata nella Provinciale tra Goro e Gorino, dove vengono fatte passare solo le auto.

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    Il titolare dell’ostello aveva già espresso il suo rifiuto di ospitalità tempo fa quando gli era stato chiesto. Ed è questa l’accusa rivolta al Prefetto, il non aver ascoltato la cittadinanza.
    La replica di Tortora: “ Mi sembra francamente ingeneroso.

    Sono due anni e mezzo che facciamo riunioni con i sindaci e gli amministratori della provincia, che lancio appelli perché diano una mano a gestire l’emergenza: soprattutto ai sindaci dei comuni che, come Goro e Gorino non ospitano alcun migrante”.

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    Dura la reazione di una parte della politica, soprattutto di Alfano che ha sentenziato come “quella non sia Italia. Quel che è accaduto non è lo specchio dell’Italia ”. Parole di condanna anche dal capo del dipartimento Immigrazione del Ministero degli Interni, Mario Morcone, che nell’intervista al Gr1 Rai ha detto: “Mi vergogno molto di quello che è successo a Ferrara, credo si debbano vergognare quelle persone che hanno impedito la sistemazione di donne e bambini”.
    Tutt’altra reazione invece a Napoli, che in questi giorni ha dovuto gestire un numero massiccio di sbarchi. Nella città partenopea sono stati issati striscioni in cui si dà il benvenuto ai migranti. Una sorta di risposta alle barricate di Ferrara: “Benvenuti migranti, Napoli è la vostra casa, venite da noi non ci sono barricate”. La catena di solidarietà è partita sui social con gli hashtag #noborders, #restiamoumani, #welcomerefugees.

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