Barack Obama presidente, per cosa lo ricordiamo?

Dall'Obamacare, la riforma del sistema sanitario nazionale, al dialogo con Cuba per il superamento dell'embargo: la politica di Barack Obama ha superato molti ostacoli, fornito risposte e lasciato agli Stati Uniti più di una domanda irrisolta. Ecco per cosa ricordarlo, senza dimenticare sua moglie Michelle.

da , il

    Barack Obama, l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, ha tenuto in mano le redini di un difficile mandato presidenziale dal 2009 al 2017. Sono stati anni di confronto e scontro, a livello interno ed estero, con un sottofondo drammatico come quello dei grandi attentati terroristici e della propaganda Isis contro il suo governo. Di lui si è parlato tanto, come della sua inseparabile moglie Michelle e delle figlie Malia Ann e Sasha. Recentemente alcuni nostalgici hanno rispolverato i ricordi di una presidenza che si è tenuta sempre sulla strada della diplomazia. Barack Obama è stato il 44° presidente Usa. Per cosa lo ricordiamo? Ripercorriamo i tratti salienti del suo percorso, dall’insediamento alla Casa Bianca alla fine del suo mandato.

    Obama presidente: il nuovo volto dell’America

    Intorno a Barack Obama, che ha concluso il suo mandato all’età di 55 anni, è inutile negare che vi fosse un’aspettativa più grande di quanti fossero i margini di azione a livello federale e internazionale. Nonostante il 2008 fosse un anno di transizione verso un crollo economico globale, un candidato democratico del calibro del senatore Obama alle elezioni presidenziali aveva fatto ben sperare milioni di americani: era il sogno del riscatto americano verso la grandezza di un tempo, racchiusa nello slogan semplice e incisivo “Yes, we can“.

    Afroamericano, pensiero liberale e molto accattivante dal punto di vista dialettico e fisico, per i più poteva rappresentare una formula vincente per la riorganizzazione di un federalismo alla deriva. A salutare il suo ingresso alla Casa bianca c’erano tante idee, la grande recessione, la caccia a Osama Bin Laden e il ricordo sbiadito di una superpotenza.

    Sanità, famiglia, sicurezza, ambiente, Medio Oriente e cooperazione internazionale erano i grandi temi sul tavolo del Campidoglio.

    Obamacare: la grande riforma della sanità nazionale

    AP/LaPresse

    La riforma del sistema sanitario nazionale, grande punto nevralgico del Congresso, è stata una delle più importanti rivoluzioni della presidenza Obama. Ribattezzata “Obamacare”, è stata firmata nel 2010, ed è diventata il veicolo trainante di gran parte dei consensi al suo mandato.

    Sono circa 20 milioni gli americani che grazie all’Obamacare hanno ottenuto l’accesso alla copertura sanitaria (storicamente “privata” negli Usa), che tecnicamente avrebbe dovuto annullare la proporzionalità diretta tra cure mediche e capacità economica del cittadino.

    Si tratta del cardine che il nuovo presidente, Donald Trump, sta tentando in queste ore di far saltare con un’abrogazione.

    Ma il patrimonio di Obama, in termini di eredità etica e di pensiero, non può considerarsi esaurito con la sua uscita dalla Casa Bianca.

    Diritti civili e unioni omosessuali

    Barack Obama ha affrontato alcuni tra i più sentiti temi sociali: dai diritti civili alle unioni omosessuali, ha introdotto la grande rivoluzione del concetto di coppia.

    Il primo presidente nero, ma anche il primo a volgere uno sguardo attento e analitico a quel mondo, fatto di discriminazioni e voci inascoltate. Sicuramente una grande sensibilità, che gli ha permesso di entrare nel cuore di milioni di gay, lesbiche e transgender che difficilmente avrebbero amato un democratico “non progressista”.

    Sposare la causa delle unioni civili si è rivelata una scelta di successo su due fronti: ha preservato la continuità del mandato presidenziale e ha permesso di abbattere drasticamente la ghettizzazione degli omosessuali in America. La sentenza della Corte Suprema sui matrimoni gay negli Usa del giugno 2015 è senza dubbio una delle più grandi conquiste per cui ricordiamo l’influenza di Barack Obama nella società americana.

    Dialogo internazionale e impegno in Medio Oriente

    AP/LaPresse

    Anche la distensione tra Stati Uniti e Cuba iniziata nel 2009 in piena era Obama, è stata una rivoluzione del suo mandato, potenzialmente in grado di risollevare i due governi dalle posizioni antagoniste iniziate 53 anni prima con la rivoluzione castrista. È stata una svolta nei rapporti con L’Avana, sebbene non si possa affermare il totale superamento dell’attrito dovuto all’embargo cubano.

    La politica di Barack Obama si è fondata su un disgelo internazionale attraverso operazioni come la revoca dell’embargo in Vietnam (2016) e il dialogo riaperto con l’Iran. Arginare la controversa eredità della guerra fredda sullo scacchiere internazionale era un imperativo imprescindibile.

    La tutela dell’ambiente e il “disarmo” della nazione

    Altro tema cruciale è la green economy, rilanciato dalla presidenza Obama in modo dirompente, sino a sfiorare la storica svolta sulle emissioni di gas serra con una proposta di legge del 2012, risolta in un nulla di fatto dopo la vittoria dei repubblicani a metà del suo mandato. Una sconfitta a metà, però, in quanto l’EPA (agenzia di governo per la protezione ambientale), ha avuto importanti margini di manovra dall’esecutivo per l’incremento nella produzione di energie rinnovabili negli Stati Uniti.

    A Barack Obama appartiene anche il tentativo di una restrizione nella vendita di armi da fuoco. Limitarne il possesso e la diffusione è stato uno degli obiettivi principali della sua politica. Ma il gun control è rimasto un’utopia programmatica: questo, però, non ha impedito all’ex presidente di portare avanti una lotta serrata sui temi della sicurezza nazionale.

    Barack Obama, Michelle, le figlie e una nuova visione del potere

    AP/LaPresse

    Barack Obama è anche il presidente dei bambini. Con il suo ingresso alla Casa Bianca, il cuore di Washington ha vissuto giorni che entrano a pieno titolo nella grande storia americana. Innamorato di sua moglie, l’ex first lady Michelle per tutti icona di stile che ha portato avanti la battaglia del partito democratico statunitense, ha percorso le strade del potere alla ricerca di una presidenza più “umana” e raggiungibile.

    Le grandi ricorrenze circondato dalle sue figlie Malia e Sasha, cresciute alla Casa Bianca, e da tantissimi bambini, hanno regalato al mondo le immagini di un uomo come tanti, al di là del suo ruolo.

    La biografia di Barack Obama in un libro

    Obama, che ha ricevuto nel 2009 il Nobel per la Pace per il suo impegno a favore della cooperazione internazionale, nel 1995 ha scritto un libro in cui ha descritto la sua vita prima della presidenza.

    Il titolo, “Il sogno di mio padre”, sprofonda nella biografia di Obama come un viaggio inatteso, in cui scoprire suo padre, Barack Obama sr, sua madre, Ann Dunham e i fratelli del presidente.

    La dialettica di Barack Obama si è distinta per il suo carattere “user friendly”, nel suo saper interagire con i grandi e i piccoli, pur mantenendo fede ai capisaldi della sua vita: la famiglia, la religione e il sapere. Per cosa ricordare Obama? Sicuramente per essere stato il punto di incontro tra la grande politica e gli uomini.