Banksy è Robert dei Massive Attack? Una gaffe avrebbe rivelato il nome del writer

Chi è Banksy? Se lo chiedono da sempre gli ammiratori delle opere del writer, il cui significato va dal provocatorio al 'socialmente utile', passando per l'analisi del mondo moderno in graffiti che lo hanno reso celebre. L'identità dello street artist, autore di murales come 'The son of a migrant from Syria', potrebbe essere stata rivelata da un clamoroso errore.

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    Banksy è Robert Del Naja dei Massive Attack? Una clamorosa gaffe potrebbe aver rivelato il nome del writer ignoto tra i più celebri e discussi. L’artista inglese è considerato uno dei massimi esponenti della street art mondiale, le cui opere spaziano dal provocatorio al satirico, passando per la politica, la guerra, l’attualità. La sua arte, che ha come palcoscenico privilegiato la dimensione urbana della quotidianità, si è espressa in questi anni con murales piuttosto suggestivi, talvolta dall’ambigua traccia interpretativa.

    Il significato delle sue opere è diventato ben presto sinonimo della sua essenza creativa, tanto che ad ogni nuova opera apparsa, la sua firma è sempre risultata un surplus ininfluente nell’attribuzione del tratto compositivo.

    Davanti a lavori come “The son of a migrant from Syria“, che ha sfidato lo status quo con il ritratto di uno Steve Jobs in veste di rifugiato siriano, la domanda è stata e rimane una sola: “Chi è Banksy?”.

    Robert Del Naja sarebbe Banksy: la clamorosa gaffe del produttore Goldie

    A intaccare la corazza di anonimato dietro cui si è forgiata la grandezza del mito di Banksy potrebbe averci pensato un errore che ha del clamoroso e del goffo allo stesso tempo.

    Il produttore Goldie, guru della drum and bass, nel corso di un’intervista radiofonica si sarebbe lasciato andare a qualcosa di più di una semplice svista: “Dammi una lettera arrotondata, mettiamola su una maglietta, scriviamoci Banksy e il gioco è fatto. La possiamo vendere. Senza mancare di rispetto a Robert, penso sia un brillante artista, ha ribaltato il mondo dell’arte”.

    Questa la frase criptica, ma non al punto giusto da non essere incriminata e catalogata come clamoroso errore, capace di svelare uno dei segreti più intriganti del movimento artistico post-graffiti.

    E quel nome, apparentemente comune e per nulla indicativo, non è passato inosservato nell’equazione Robert=Massive Attack. Proprio qui l’impasse in cui sarebbe finito il produttore, in cui sarebbe stato tirato in ballo (involontariamente o meno) il leader della storica band britannica avanguardia del trip pop, in un “autogol” che, se confermato, non solo spazzerebbe per sempre decenni di domande sull’anonimo writer, ma cancellerebbe, in un colpo solo, buona parte della potenza mediatica di Banksy.

    Robert Del Naja, noto come 3D, è il solo a cui potessero riferirsi le parole di Goldie, sostengono in tanti.

    Banksy: per la seconda volta Del Naja indicato come l’anonimo street artist

    Non tutti, però, sanno che per Del Naja non è la prima volta: sembra non essere un caso, infatti, quanto accaduto qualche anno addietro, quando un’inchiesta giornalistica indirizzò l’opinione pubblica e migliaia di fan verso la sovrapposizione perfetta tra il frontman dei Massive Attack e Banksy.

    A rafforzare la tesi, e con essa il convincimento di essere nella giusta direzione, il fatto che Robert Del Naja è stato un talentuoso writer, in passato, così come Goldie. Insomma, unendo alcuni tasselli del misterioso mosaico, tanti indizi porterebbero a lui.

    E non è bastata la pronta smentita di Del Naja, che ha liquidato la questione con il banale fattore “coincidenza”: in Rete, come altrove, si sono moltiplicate a perdita d’occhio le attente osservazioni sul fatto che, proprio in concomitanza con alcune date della band, siano comparse effettivamente tracce pittoriche indiscutibili del celebre Banksy.