Natale 2016

Bambino rapito in Veneto, la madre lo riconosce tra i miliziani dell’Isis

Bambino rapito in Veneto, la madre lo riconosce tra i miliziani dell’Isis
da in Cronaca
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    ismail

    Bambino rapito in Veneto, la madre lo riconosce tra i miliziani dell’Isis. La madre Lidia Solana Herrera non ha dubbi, il bimbo fotografato accanto ai miliziani dell’Isis in un’immagine in circolazione in un sito jihadista è il suo Ismail. Un anno fa il piccolo era stato rapito dal padre, Ismar Mesinovic, che aveva deciso di cambiare vita arruolandosi nell’organizzazione terroristica. Da allora si era persa ogni traccia del bimbo, ad eccezione di alcuni messaggi che avevano rassicurato la madre sul suo stato di salute. Ma a distanza di 1 anno si riapre una speranza, Ismail potrebbe far ritorno a casa.

    Il piccolo Ismail di soli 3 anni era stato rapito nel novembre del 2013 dal padre Ismar Mesinovic, ex imbianchino residente con la famiglia a Longarone, Belluno. L’uomo aveva deciso di cambiare vita arruolandosi tra i miliziani dell’Isis, portando con sé il figlioletto per iniziarlo alla lotta armata. Una scelta non condivisa dalla moglie, da allora ignara della sorte del figlio. Ismar nel frattempo era stato ritrovato morto ma a detta dei suoi parenti bosniaci, Ismail era ancora vivo. “Ismail sta bene”, diceva l’ultimo messaggio scritto dall’amico macedone di Ismar, Munifer Kalamelescki, a sua volta arruolatosi tra i fondamentalisti islamici.

    Parole che hanno aiutato la madre del piccolo a non demordere, convincendola che prima o poi avrebbe potuto riabbracciare il suo Ismail.

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    Sembra finalmente giunto il momento tanto atteso, la madre del piccolo Ismail lo avrebbe infatti riconosciuto in una foto di un sito jihadista. “Credo proprio che sia mio figlio. E’ uguale. Vi prego, riportatelo da me” ha dichiarato la donna guardando l’immagine di quel bimbo biondo, dalla pelle chiara e dagli occhi scuri, così incredibilmente simile al suo piccolo. Il presunto Ismail appare in due diversi scatti con un’espressione piuttosto seria, prima a cavallo di una motocicletta guidata da un miliziano, poi mano nella mano con un altro fondamentalista e con in braccio un mitra. E’ in questa direzione che stanno indagando al momento i Ros di Padova, l’immagine infatti sembra autentica e il bimbo corrisponde alla perfezione al piccolo Ismail.

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