Bambini, consigli per farsi ascoltare dai più piccoli

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    Diventare mamme è un percorso bellissimo ma al tempo stesso non privo di ostacoli, farsi obbedire per esempio è uno dei compiti un più difficili perché è troppo facile sciogliersi nel sorriso di quel faccino tenerissimo, anche se ogni tanto combina guai! Vediamo qualche consiglio per insegnare ai bambini ad ascoltare mamma e papà.

    Ovviamente divideremo i consigli per fasce d’età perché è chiaro che quello che va bene ad un anno non può bastare a 3 anni.

    Dai 6 mesi a 1 anno

    Nei primi mesi di vita la cosa più importante è creare dei riti quotidiani, quindi scandire le ore della giornata per far abituare il bambino a certi ritmi e fargli capire che esistono dei limiti alle sue richieste. Essere fermi e coerenti è difficile però ogni esitazione può confondere il bebè quindi è bene mantenere la regola che avete deciso insieme al papà e con lui sostenervi a vicenda nel caso di pianti e proteste. Ricordatevi che fargli capire che ci sono delle regole è fondamentale, sia perché i bambini viziati sono insopportabili ma anche perché certe cose devono essere capite da piccoli.

    Da 1 a 2 anni

    In questa fase i bambini cominciano a relazionarsi sempre di più con il mondo circostante e a voler sempre più libertà, ed è proprio in questa fase che i “no” delle mamme e dei papà si moltiplicano e il bambino comincia a capire che la libertà assoluta non esiste. L’importante è non mostrarsi deboli, se il bambino si abitua ad obbedire lo farà anche con meno fatica. Cercate di avere un tono di voce dolce e paziente e nei limiti del possibile spiegate il perché del no, guardate il bambino negli occhi in modo da avere una comunicazione anche attraverso lo sguardo e non solo con le parole.

    Dai 2 ai 3 anni

    Se fino a qui siete state brave il vostro bambino avrà ben chiare le regole che ci sono in famiglia e certamente non sarà un santo ma non farà i capricci per ogni cosa, dovrebbe aver acquisito un certo grado di libertà proprio perché sa cosa non si può fare. I tre anni coincidono con l’ingresso all’asilo, dove potrà confrontarsi con il mondo esterno e apprenderà come funziona il mondo fuori da casa sua. In questa fase cominceranno i problemi anche in relazione ad altri bambini ad esempio, cercate di parlare con lui e di farvi spiegare cosa è successo, lui cosa pensa e indirizzatelo verso un comportamento corretto cercando di far sviluppare in lui un senso critico personale.

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    Dolcetto o scherzetto?