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Bambini con i piedi piatti: che fare?

Bambini con i piedi piatti: che fare?
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    Piedi piatti bambini

    I piedi dei bambini sono davvero irresistibili: morbidi, cicciottelli e… piatti. Intorno ai 2-3 anni, quando i piccoli già trotterellano alla grande, capita spesso che i loro piedini senza riposo diventino oggetto di osservazione da parte dei genitori. Certo, il bimbo cammina, corre, salta, però… nel guardarle, le soffici estremità inferiori del proprio pargoletto, mamma e papà iniziano a domandarsi: ma quand’è che cominceranno a prender veramente forma? Il piede piatto non è una patologia, piuttosto è legato ad un difetto della postura che si evidenzia soprattutto tra i 4 e i 10 anni d’età.

    Prima di questo periodo, infatti, il bambino manifesta forme più o meno marcate di “varismo“, ovvero una deviazione delle gambette verso l’esterno, in cui tende ad assumere la classica posizione ad arco. Si tratta di un processo naturale del suo sviluppo, la postura “vara” gli permette di acquisire un maggior equilibrio. Dopo aver imparato a camminare con sufficiente disinvoltura, però (diciamo dopo i 2 anni d’età, in media), il bimbo cambia completamente postura, tirando in dentro le ginocchia (che assumono la forma a X) e proiettando i piedini verso l’esterno, che si appiattiscono quasi completamente.

    Questa fase viene detta “valgismo” e, nella stragrande maggioranza dei casi, tende ad evolversi verso una normalizzazione entro i 10 anni. Tuttavia, rimane una piccola percentuale di casi in cui il piede valgo… resta tale, e le ginocchia non ne vogliono sapere di raddrizzarsi. Che fare? Intanto, nessun panico! Se vi accorgete (o il pediatra si accorge) che vostro figlio è affetto da valgismo, si renderà necessaria una visita ortopedica. A questo punto, lo specialista provvederà a prendere l’impronta del piede.

    Si tratta di un esame fondamentale che premetterà di capire se il valgismo del bambino è di 1° grado (se, cioè, l’arco plantare, pur appiattito, è comunque visibile), di 2° grado (arco inesistente), o di 3° grado (arco assente e bordo del piede sporgente verso l’interno). Naturalmente, a seconda della gravità (definizione proporzionata al difetto, quindi comunque non “grave” in generale!) anche le cure da adottare saranno diverse. Per i piedi piatti di 1° e di 2° grado, l’ortopedico sicuramente prescriverà semplicemente dello sport.

    Un’attività fisica mirata, infatti, sarà più che sufficiente a garantire un corretto e armonioso sviluppo fisico del bimbo. Particolarmente adatti al caso sono sport quali pallavolo, danza e basket. Se invece, il valgismo è di 3° tipo, si renderanno indispensabili le scarpe ortopediche, provviste, cioè, di un plantare interno in plastica o sughero, in associazione, sempre, all’attività sportiva. Et voila… il piede piatto, scomparirà!

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