Aveva denunciato casi di anoressia alla Scala, ballerina licenziata per diffamazione

Aveva denunciato casi di anoressia alla Scala, ballerina licenziata per diffamazione
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    Anoressia Ballerina Scala licenziata

    Aveva denunciato casi frequenti e considerati “normali” di anoressia tra le ballerine del Teatro alla Scala di Milano, ed è stata licenziata per “giusta causa”, con l’accusa di “diffamazione”. La ballerina Maria Francesca Garritano (Mary Garret, in arte), 33 anni, danzatrice classica professionista, rea di aver sollevato, con il suo libro denuncia “La verità, per favore! Sulla danza” e soprattutto con un’intervista choc all’Observer, il velo su quello che abitualmente accadeva (secondo il suo punto di vista), nel corpo di ballo di uno dei Teatri più prestigiosi al mondo, ha dunque cominciato a pagare per la sua scelta coraggiosa.

    Questo il comunicato diramato dalla Scala a proposito dei motivi del licenziamento: “Il Teatro alla Scala si è visto costretto a risolvere il rapporto di lavoro con la signorina Maria Francesca Garritano in seguito alle interviste e dichiarazioni pubbliche da lei rilasciate ripetutamente in un ampio arco di tempo; dichiarazioni nelle quali si è concretizzata una lesione dell’immagine del Teatro e della sua Scuola di Ballo, nonché la violazione dei doveri fondamentali che legano un dipendente al suo datore di lavoro, facendo venir meno il necessario rapporto fiduciario che è alla base di tale legame”.

    Insomma, non sono proprio andate giù le rivelazioni fatte dalla 33enne ballerina di origine calabrese, a proposito del serpeggiante problema dei disturbi alimentari tra le danzatrici, un non-segreto che anzi, veniva protetto dal sistema. Una etoile sottile, che mangiasse il meno possibile aveva certamente molte più probabilità di diventare regina del palcoscenico, secondo quanto affermato dalla Garritano. Addirittura una ballerina su 5 sarebbe stata affetta proprio da anoressia, con gravi ripercussioni sulla salute e sulla fertilità, aveva denunciato.

    Ora la questione, ovviamente assume risvolti legali, e saranno gli avvocati a gestire la “patata bollente” ma una cosa è certa, il risultato (ovvero di sollevare la questione, che ha un carattere più generale, come lei stessa sottolinea) cercato dal Maria Francesca è stato ottenuto. Io non sono né una ballerina, né ho frequentazioni nel settore della danza classica “dall’interno”, ma per esperienza so che quando si nega in modo così perentorio una cosa che in molti sospettano, in questo caso lo spettro di quella terribile malattia che è l’anoressia, è perché sotto c’è del vero.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AnoressiaMenteSalute E Benessere Ultimo aggiornamento: Lunedì 06/02/2012 13:51
     
     
     
     
     
     
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