Autoabbronzanti: cosa sono e come si usano

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    Non avete la possibilità di andare in vacanza al mare o in montagna ma siete delle patite dell’abbronzatura? Avete la pelle chiarissima, con molti nei o altre patologie e il dermatologo vi ha proibito categoricamente di esporvi al sole? Niente paura: potete “abbronzarvi” lo stesso.

    Gli autoabbronzanti sono la soluzione ideale per chi non può esporsi al sole per vari motivi.

    Gli autoabbronzanti sono spray, creme o lozioni che negli ultimi anni sono sempre più di tendenza.

    Questi prodotti contengono uno zucchero naturale, il diidrossiacetone che si trova anche nel nostro organismo. Questa sostanza presente nell’autoabbronzante si lega alle cheratine presenti sulla nostra pelle donandole un aspetto abbronzato.

    Il problema degli autoabbronzanti è il rischio di ritrovarsi ricoperte di macchie o con zone bianche e altre scure. Per evitare questi disastri, che capitano anche alle star, basta spalmare l’autoabbronzante uniformemente su tutto il corpo, facendo attenzione alla quantità.

    Iniziate con pochissimo prodotto, poi se volete diventare più scure, dopo circa un quarto d’ora ripetete l’applicazione. Importantissimo: bisogna lavarsi le mani subito dopo aver applicato il prodotto, altrimenti vi ritroverete con delle bruttissime macchie!

    Per evitare le orribili macchie che vi faranno assomigliare ad un leopardo, dovete stendere il prodotto su tutta la pelle, fino al suo completo assorbimento, facendo attenzione a non passare due volte sullo stesso punto. Aspettate almeno dieci minuti prima di rivestirvi.

    La seconda applicazione va eseguita dopo una settimana e se nel frattempo sono comparse delle macchie, basterà fare uno scrub.

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