Attentato a Tunisi, la testimonianza di una dottoressa: ‘Ci sparavano dal bus’

Attentato a Tunisi, la testimonianza di una dottoressa: ‘Ci sparavano dal bus’
da in Cronaca
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    La testimonianza di una dottoressa: ci sparavano dal bus

    Una vacanza tra amiche che si è trasformata in pochi minuti in un incubo. Anna Pegorini, dottoressa della Asl di Savona, insieme a una sua amica, erano in vacanza sulla Costa Fascinosa. Una gita a Tunisi, dopo essere scese dalla nave, l’arrivo nel piazzale vicino al museo e poi gli spari: “Eravamo sul bus fermi fuori dal museo, abbiamo sentito degli spari, il finestrino vicino a me è andato in frantumi, io mi sono buttata a terra”. Queste le prime parole sotto shock della testimone raccolte dalla redazione di Nanopress.

    Subito dopo il rumore degli spari: “Una persona dietro di me è stata colpita alla testa, era immobile, non si muoveva – continua la dottoressa – Ho visto poi una persona già morta sugli scalini, sull’uscita laterale. Io mi sono buttata a terra, ferma immobile, finché poi ho sentito che il pullman si muoveva”. Grande atto da parte dell’autista dell’autobus dove viaggiavano i turisti che, miracolosamente, è riuscito a portare i superstiti a poche centinai di metri, dove sono poi riusciti a essere tratti in salvo dai militari: “Sono saliti i militari e ci hanno detto di scendere velocemente, dopo siamo stati fermi per qualche ora in questa struttura che poteva essere una stazione di polizia. Siamo stati per alcune ore in questa struttura, dove i militari ci hanno detto ‘siete al sicuro, qui potete stare tranquilli’ e poi siamo saliti su un pullman, scortati fino alla nave”, precisa la testimone.

    Amici e familiari erano stati rassicurati dalla stessa Pegorini già nel pomeriggio, attraverso i social network: “Volevo rassicurarvi, sto bene. Sono sulla nave sana e salva con Elisabetta.

    Purtroppo ho vissuto in diretta eventi tragici. Vi ringrazio per avermi pensata ed essermi stati così vicini”. La nave doveva partire alle 20 di ieri a Tunisi ma la partenza è stata posticipata intorno a mezzanotte e mezza. Anna Pegorini conclude la sua testimonianza dicendo: “Non so come siamo riuscite a rimanere illese”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca Ultimo aggiornamento: Venerdì 19/06/2015 18:07
     
     
     
     
     
     
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