Attentato a Londra: furgone sulla folla a London Bridge, passanti accoltellati a Borough Market

Duplice attacco terroristico dopo Manchester: un furgone ha investito i pedoni sul London Bridge, accoltellamenti e brutali uccisioni nella zona di Borough Market. Isis rivendica: l'attacco simile a quello al Westminster Bridge e agli attentati di Nizza e Berlino. Il bilancio è di 7 morti e 48 feriti.

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    Nuovo attentato a Londra: un furgone ha travolto la folla sul London Bridge e un secondo attacco è avvenuto nell’area di Borough Market, in pieno centro. Il bilancio provvisorio è di 7 morti e 48 feriti, 21 dei quali in gravi condizioni, nel duplice attacco terroristico rivendicato dall’Isis tramite l’agenzia di propaganda Amaq. Il traffico è stato chiuso e le forze di polizia giunte sul posto hanno avviato imponenti operazioni di controllo. Alcuni testimoni hanno riferito che il veicolo che ha falciato la folla transitava a forte velocità e che alcune vittime sono state sgozzate. Scene di guerra davanti agli occhi dei soccorritori: il secondo attacco, a Borough Market, ha provocato numerosi morti e feriti. Massima allerta in altre zone della città, messe in lockdown.

    Chiusa anche la metropolitana e Scotland Yard ha chiesto di non avvicinarsi alle aree colpite: il London Bridge è stato prontamente evacuato. Il primo dei due attentati terroristici è avvenuto proprio in una delle zone ad elevata concentrazione turistica, molto affollata il sabato sera. La stampa inglese riporta anche alcuni sgozzamenti e l’ipotesi che potesse trattarsi di un attacco terroristico in serie è stata confermata: la Gran Bretagna nel vortice del terrore a pochissimi giorni dal voto, previsto per il prossimo 8 giugno.

    Regno Unito: tensione e paura dopo Manchester

    Dopo l’attacco alla Manchester Arena, che ha causato 22 morti al concerto di Ariana Grande, il Regno Unito torna repentinamente faccia a faccia con la paura: Scotland Yard ha confermato quasi subito la matrice terroristica. Secondo quanto ha riportato la CNN, numerosi testimoni avrebbero visto persone ferite alla gola da lunghi coltelli. Grande concitazione anche in altre aree della città, in una notte che sembra la drammatica fotocopia degli attentati in Francia. A tutti è stato chiesto di cercare riparo e disattivare le suonerie dei telefoni cellulari per questioni di sicurezza. Downing Street ha riferito che il primo ministro Theresa May è in costante contatto con le forze di polizia e segue tutti gli aggiornamenti sull’accaduto.

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    Londra: l’attacco nella zona di Borough Market

    La BBC ha riferito di almeno tre individui armati di lunghi coltelli che sarebbero scesi dal furgone responsabile dell’investimento sul London Bridge: dopo aver ferito diverse persone si sono dileguati tra la folla. La polizia ha aperto il fuoco anche nella zona di Borough Market, dove è stato segnalato un attacco con coltelli e dove è partita la caccia all’uomo per trovare i fuggitivi. L’area, a circa 200 metri dal London Bridge, è tra le più frequentate dai giovani per via dei numerosi locali notturni presenti intorno al vecchio mercato cittadino. Non è chiaro se gli attacchi siano stati condotti da uno stesso gruppo di persone o da elementi coordinati da una cellula terroristica più ampia.

    Passanti accoltellati: terrore a Londra

    Agenti in azione anche nell’area di Vauxhall Bridge, sempre nel centro di Londra, ma per un episodio che Scotland Yard ha riferito non avere carattere terroristico. Gli assalitori hanno aggredito i passanti sul London Bridge e nella zona del Borough Market accoltellandoli alla gola. Le lame, secondo i testimoni oculari, sarebbero state di dimensioni importanti, circa 30 centimetri. Alcuni avrebbero udito chiaramente gli attentatori inneggiare ad Allah. Il governo britannico ha ricevuto messaggi di solidarietà dai leader politici mondiali, che hanno espresso il cordoglio per tutte le vittime dell’attentato di Londra.

    “Run, hide, tell”: scappate, nascondetevi e riferite. Queste le istruzioni di Scotland Yard in un tweet rivolto a chi si trovava nelle zone coinvolte dagli attacchi. Tra London Bridge e Borough Market sono stati uccisi i 3 individui ritenuti responsabili degli attacchi, ma si cercano eventuali fiancheggiatori. Il commando potrebbe essere composto da lupi solitari radicalizzati.

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    Theresa May convoca il Comitato d’emergenza Cobra

    La premier Theresa May ha sospeso per un giorno la campagna elettorale del Partito Conservatore e ha nuovamente convocato il Comitato di emergenza Cobra a Downing Street. In seguito al gravissimo attacco alla Manchester Arena il livello di allerta era stato elevato al grado di massima criticità, quello che si attiva in caso di presunti attacchi “imminenti”. Arrivata la rivendicazione Isis, riportata dal Site (agenzia di monitoraggio delle attività di Daesh in Rete) su Twitter, ma alcuni canali di propaganda jihadista avevano già diffuso messaggi di giubilo per quanto accaduto a Londra. Inevitabile collegare il duplice attentato all’invito del sedicente Stato Islamico ai suoi “soldati” presenti in tutta Europa: “Guerra totale per colpire gli infedeli durante il Ramadan”, iniziato proprio il 26 maggio scorso.

    Caccia ai complici, arrestate 12 persone

    Le forze speciali dell’antiterrorismo hanno individuato in un appartamento del quartiere londinese di Barking la residenza di uno dei tre killer di Londra, tutti identificati. L’uomo, che risultava sposato e con figli, secondo la testimonianza di un vicino di casa sarebbe stato recentemente espulso dall’imam di una locale moschea per il suo comportamento aggressivo. Il raid ha portato all’arresto di 12 persone, su cui pende l’accusa di aver fornito il supporto ai terroristi; tra loro ci sono anche 4 donne. Ma resta aperta la ricerca di altri possibili complici, per quella che potrebbe rivelarsi una rete ben più estesa di quanto si potesse inizialmente ipotizzare.