Attentato a Istanbul, le vittime del Reina [FOTO]

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    Il devastante ed efferato attentato al Reina Club di Istanbul ha provocato 39 morti e diversi feriti, alcuni versano in gravi condizioni. La Turchia sprofonda nuovamente nel tunnel della paura e del terrore. Dopo un 2016 già funestato da numerosi attentati, l’ultima notte dell’anno un terrorista dell’Isis originario dell’Uzbekistan o Kyrgyzstan ha fatto irruzione al Reina e ha sparato sulla folla. Alcuni clienti della discoteca si sono tuffati nelle acque gelide del Bosforo per salvarsi. Tra i sopravvissuti un gruppo di italiani, tra i quali tre modenesi e una giovane bresciana.

    L’inferno si è scatenato intorno all’1.30 locale nel disco-club turco. Secondo l’emittente televisiva NTV, nel luogo della strage sono stati esplosi tra i 120 e i 180 colpi in sette minuti. Alcuni testimoni hanno raccontato ai media turchi che il killer del nightclub Reina di Istanbul ha urlato Allah Akbar mentre apriva il fuoco dentro il locale. Nella confusione generale, il terrorista ha abbandonato l’arma ed è riuscito a fuggire. L’Isis ha rivendicato l’attentato al Reina nightclub di Istanbul in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Amaq in cui definisce la Turchia “serva della croce” e avverte che “il Governo di Ankara dovrebbe sapere che il sangue dei musulmani, uccisi dai suoi aerei e dalla sua artiglieria, provocherà un fuoco nella sua casa per volere di Dio”. L’Isis ha poi aggiunto che il killer ha agito “in risposta agli ordini del leader dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi“. Continua la caccia al killer che si è dato alla fuga.

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    Sono 39 le vittime dell’attentato al Reina Club di Istanbul: tra loro sauditi, israeliani, libanesi, tedeschi e marocchini. La notte di Capodanno 2017 hanno perso la vita la 18enne israeliana Leanne Nasser, che stava festeggiando l’inizio del nuovo anno al Reina insieme agli amici, la 27enne responsabile della sicurezza privata e ragazza madre di un bambino di soli 3 anni Hatice Karcilar e la 25enne libanese Rita Chami.

    Unanime la condanna internazionale: dalla Casa Bianca alla Russia fino all’Unione europea. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è scagliato contro coloro che stanno cercando di creare caos e destabilizzare il Paese e ha rassicurato il suo popolo: “Manterremo il sangue freddo e resteremo più uniti che mai”.

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    Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha condannato con forza l’attentato terroristico al Reina: “Ogni atto di terrorismo è criminale e ingiustificabile, indipendentemente dalla motivazione, da dove e da chiunque venga commesso”.

    Purtroppo anche il 2017 inizia con una terribile, abominevole e barbara strage di innocenti.