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Attentato a Brindisi: preso l’assassino di Melissa Bassi

Attentato a Brindisi: preso l’assassino di Melissa Bassi
da in Cronaca, Melissa Bassi
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    melissa bassi

    E’ di qualche ora fa la notizia dell’arresto del killer della giovane Melissa Bassi morta nell’attentato alla scuola professionale Morvillo Falcone di Brinidisi. La notizia ha già fatto il giro di tutti i telegiornali e gli aggiornamenti con foto e video, si rincorrono sul web. La notizia degli ordigni esplosi aveva lasciato sotto shock tutta Italia. Il pensiero di molti di noi, genitori e non, corre a Melissa la ragazza di soli 16 anni rimasta uccisa nell’attentato. Ora però il suo assassino ha un nome: si tratta di Giovanni Vantaggiato di 68 anni, titolare di una pompa di benzina.

    Aggiornamento del 7 giugno 2012
    Ora l’assassino della giovane Melissa Bassi ha un nome e un volto. Non solo: l’uomo che ha spezzato la vita della giovane studentessa ha anche una moglie e due figlie. Un dettaglio che, se possibile, rende ancora più privo di senso tutto quello che è successo. Lo spietato killer si chiama Giovanni Vantaggiato ha 68 anni e avrebbe agito per una vendetta personale nei confronti del preside della scuola Morvillo-Falcone di Brindisi o per una vendetta verso il Tribunale, poco distante dalla scuola. “Sì, quella bomba l’ho fatta io da solo. L’ho pensata e l’ho costruita”, ecco la lapidaria dichiarazione dell’uomo che evidentemente non ha pensato alle conseguenze possibili del suo folle gesto. Il padre di Melissa, che non si è dato pace dal giorno in cui gli hanno portato via la sua bambina, ha solo una speranza: “Spero che questa volta siano sicuri. Io non voglio che a pagare per la morte di mia figlia sia uno che non c’entra niente. Non voglio un colpevole, ma il colpevole”. La madre di Melissa è stata dimessa solo giovedì scorso dall’ospedale in cui era ricoverata dopo i funerali: un dolore troppo grande, una morte terribile che aveva fatto precipitare la donna in uno stato di shock.

    Melissa Bassi di Mesagne a pochi km da Brindisi, stamattina si è recata a scuola come tutte le mattine, probabilmente felice che fosse sabato magari con tanti programmi per una serata con le amiche. Non sapeva che questa sera per lei non sarebbe mai arrivata.

    Melissa è morta dopo essere arrivata in ospedale e a nulla sono serviti i tentativi per salvarla; aveva ustioni gravi in tutto il corpo e durante l’esplosione aveva perso un arto. Anche Veronica Capodieci amica di Melissa è rimasta gravemente ferita, si pensava che fosse lei la seconda vittima di questo folle gesto ancora inspiegabile, ma per fortuna non è così. Veronica è adesso nelle mani dei medici che stanno provando a salvarle la vita, la le sue condizioni appaiono comunque disperate.

    Un atto difficile da capire, terribile da immaginare, impossibile da accettare. Attualmente gli agenti della Digos e i carabinieri sono impegnati nei rilievi, le prime ipotesi parlano di un attentato di matrice mafiosa. L’istituto professionale per i servizi sociali-moda-turismo è infatti intitolato a Giovanni Falcone e a Francesca Morvillo. Inoltre proprio quest’oggi sarebbe dovuta passare per Brindisi la carovana anti-mafia. Sono questi gli elementi che hanno portato il sindaco della città Cosimo Consales a pensare ad un attentato mafioso. Ma in realtà tutte le piste sono ancora aperte.

    Ma adesso non vogliamo pensare alle dichiarazioni del Sindaco, di Napolitano né a quelle del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, tutti certo sotto shock e pronti a mettersi a disposizione per fare chiarezza su questa triste faccenda. Il nostro pensiero va solo a Melissa rubata alla vita nel fiore dei suoi anni, ai suoi sogni che non potranno mai realizzarsi e alla sua famiglia a cui siamo, adesso, tutti vicini.

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