Attentati a Bruxelles, le donne vittime della strage dell’Isis

Attentati a Bruxelles, le donne vittime della strage dell’Isis
da in Cronaca, Terrorismo islamico
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    Gli attentati terroristici a Bruxelles hanno causato 32 morti e oltre 270 feriti. Tra le vittime della strage dei terroristi dell’Isis all’aeroporto internazionale Zaventem di Bruxelles e alle fermate di Metro Malebeek e Schumann, vicino alle istituzioni europee, ci sono diverse donne, tra cui la 48enne funzionaria italiana dell’Unione europea Patricia Rizzo, che prendeva normalmente la metropolitana per recarsi al lavoro. E’ tuttora in corso il difficile e travagliato lavoro di identificazione delle vittime, molte delle quali irriconoscibili.

    Attentato a Bruxelles: l'italiana Patricia Rizzo tra i dispersi

    La prima triste identificazione porta il nome di Adelma Marina Tapia Ruiz. La 36enne peruviana era con le figlie gemelle di 3 anni, Maureen e Alondra, e il marito Christopher Delcambe in attesa di imbarcarsi per New York per far visita alla madre e alle sorelle. Proprio qualche minuto prima dell’esplosione, le bambine si erano allontanate, insieme con il padre, dalla zona del gate per giocare. Nello scoppio che ha ucciso Adelma Marina Tapia Ruiz, la figlia Maureen è rimasta ferita a una mano e anche il padre Christopher si è leggermente ferito. La signora peruviana aveva studiato marketing ed era chef. Aveva un grande sogno nel cassetto: voleva aprire un ristorante peruviano a Bruxelles.

    Attentato a Bruxelles: l'italiana Patricia Rizzo tra i dispersi

    La seconda donna vittima degli attentati terroristici a Bruxelles è la 51enne Fabienne Vansteenkiste. Lavorava all’aeroporto di Zaventem e stava per concludere il suo turno quando il kamikaze dell’Isis si è fatto esplodere. Era stata un’amica del figlio, Thomas Savary, a pubblicare l’annuncio di scomparsa della donna sui social network.

    Fabienne Vansteenkiste è morta mercoledì per le ferite riportate.

    Attentato a Bruxelles: l'italiana Patricia Rizzo tra i dispersi

    L’insegnante e mamma di tre bambini Loubna Lafquiri è morta alla stazione della metropolitana Maelbeek. Il triste annuncio è stato diffuso dalla famiglia: “Con il cuore spezzato annunciamo la morte di Loubna. Dopo un’attesa interminabile, è arrivata la terribile notizia. Lubna, una madre di 3 magnifici bambini, insegnante esemplare. Strappata alla sua famiglia da dei vigliacchi”.

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    Tra i dispersi figurano diverse donne che erano all’aeroporto internazionale Zaventem di Bruxelles e alle fermate di Metro Malebeek e Schumann quella maledetta mattina del 22 marzo. Su Facebook è stata creata una pagina denominata “Attentats de Bruxelles – Avis de recherche, personnes disparues” per cercare le persone disperse. Da martedì mattina non si hanno più notizie della 60enne francese Catherine de Lylle, della 30enne Johanna Atlegrim, della 63enne Berit Viktorsson, della 29enne belga Alin Bastin, Sabrina Fazal, della 60enne Janina Panasewicz, la 37enne fiamminga titolare di un dottorato di ricerca a Lovanio Liesbet Samyn e la 29enne Stephanie Shults.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CronacaTerrorismo islamico Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15/06/2016 07:39
     
     
     
     
     
     
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