Attacco del Prefetto: si suicidi la madre che non si accorge del figlio drogato

Attacco del Prefetto: si suicidi la madre che non si accorge del figlio drogato
da in Cronaca
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    Madre e bambina

    Attacco del Prefetto di Perugia: si suicidi la madre che non si accorge del figlio drogato. Così ha esordito Antonio Reppucci durante un incontro con la stampa. L’occasione era quella in cui avrebbe parlato con i media per smentire che la città costituisca una sorta di centrale di spaccio della droga. E invece, a far parlare di Perugia sono le sue parole dure nei confronti di un genitore che non si rende conto del fatto che un figlio possa assumere stupefacenti. In realtà, non ha risparmiato neppure la figura del papà: “che i padri taglino le teste ai figli che si drogano”. Le sue parole hanno scatenato l’immediata reazione del procuratore della Repubblica di Perugia, il quale ha preferito dissociarsi pubblicamente.


    Le parole esatte del prefetto di Perugia sono state: “Se la mamma non si accorge che suo figlio si droga è una mamma fallita e si deve solo suicidare“. Le dichiarazioni hanno fatto scoppiare una bufera su Antonio Reppucci e la richiesta di rimozione da parte di Sel, seguita dall’ira del premier Matteo Renzi. Da parte sua, il prefetto ha cercato di giustificarsi chiarendo che si sarebbe trattata di una provocazione.

    Anche il ministro dell’interno Angelino Alfano è intervenuto sulla vicenda, sottolineando come le affermazioni del prefetto siano state “gravi e inaccettabili”, aggiungendo “non può restare”, “assumerò immediati provvedimenti”. La rimozione di Antonio Reppucci è stata decretata in tempi brevi e controfirmata dal premier.

    La vicenda del prefetto prende avvio qualche giorno fa quando il suo affondo si è concretizzato nel contesto di una conferenza per smentire il fatto che Perugia potesse essere una centrale di spaccio. Le dure parole rivolte contro le madri appaiono come un attacco gratuito che colpisce indistintamente tutte le figure genitoriali che si trovano, a loro malgrado, ad affrontare una situazione difficile come quella della dipendenza dalla droga. Le madri non sono state le uniche destinatarie del messaggio perché anche i padri, secondo il procuratore, avrebbero una grande responsabilità nell’assunzione di queste sostanze da parte dei figli. La tossicodipendenza è di sicuro un problema molto complesso che va affrontato con responsabilità, lontano da veloci generalizzazioni. La problematica richiede un’azione comune che abbia come obiettivo mettere un argine al fenomeno della droga, non solo da parte delle famiglie ma anche delle istituzioni.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca Ultimo aggiornamento: Lunedì 23/06/2014 13:32
     
     
     
     
     
     
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