Natale 2016

Assolti per stupro di gruppo, parte campagna social di solidarietà per la ragazza

Assolti per stupro di gruppo, parte campagna social di solidarietà per la ragazza
da in Cronaca, Violenza sulle donne
Ultimo aggiornamento:

    Nel 2008 una ragazza toscana aveva subito violenza sessuale da un gruppo di 6 ragazzi presso la Fortezza da Basso di Firenze. Dopo essere stati condannati in primo grado sono stati poi assolti in secondo poiché secondo i giudici la ragazza non si oppose al rapporto di gruppo e avrebbe in seguito denunciato gli aguzzini a causa di un “discutibile momento di debolezza e fragilità”. Una sentenza scioccante e agghiacciante che ha sconvolto l’intero Paese. La ragazza ha successivamente pubblicato una lunghissima lettera raccontando la sua storia terribile ed esprimendo delusione per la sentenza. Ora è partita la campagna social di solidarietà a favore della vittima di stupro di gruppo.

    La toccante lettera della giovane vittima dello stupro di gruppo a Firenze ha scosso ancora di più l’opinione pubblica e la Rete della Conoscenza ha deciso di lanciare la fotopetizione ‪#‎Nessunascusa‬.

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    “Dopo la sentenza di Fortezza sentiamo la necessità di prendere parola non solo in solidarietà alla ragazza che è stata brutalmente umiliata – scrive la Rete della Conoscenza sul blog -, privata di un suo diritto perché ‘non conforme’, definita ‘un soggetto fragile, promiscuo, bisessuale’ e quindi non credibile per i giudici ma anche per riflettere collettivamente con chi è indignato, stanco e arrabbiato come noi”.


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    “Contro ogni stereotipo – prosegue la Rete della Conoscenza – contro ogni discriminazione e questa cultura violenta e sessista che giustifica uno stupro chiediamo subito programmi di educazione sessuale e alle differenze nelle scuole affinché si cresca consapevoli del proprio corpo, della propria sessualità e di quella degli altri senza prevaricazione e violenza. Inoltre, non vogliamo che il dibattito su questa gravissima sentenza diventi strumento per qualcuno per ripresentare la donna come soggetto debole, come vittima senza riflettere sul contesto socio-culturale in cui viviamo. Pretendiamo che questo Governo metta in campo politiche reali di Welfare che favoriscano l’emancipazione economica e sociale di tutti, anche delle donne.

    È in atto un pericoloso arretramento culturale mentre moralismi, perbenismo e repressione fioriscono nel silenzio più totale!”.

    Una lodevole e bellissima iniziativa a cui stanno prendendo parte anche diversi ragazzi: tutti uniti contro la violenza sulle donne senza se e senza ma!

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