Assolti per stupro di gruppo, parte campagna social di solidarietà per la ragazza

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    Nel 2008 una ragazza toscana aveva subito violenza sessuale da un gruppo di 6 ragazzi presso la Fortezza da Basso di Firenze. Dopo essere stati condannati in primo grado sono stati poi assolti in secondo poiché secondo i giudici la ragazza non si oppose al rapporto di gruppo e avrebbe in seguito denunciato gli aguzzini a causa di un “discutibile momento di debolezza e fragilità”. Una sentenza scioccante e agghiacciante che ha sconvolto l’intero Paese. La ragazza ha successivamente pubblicato una lunghissima lettera raccontando la sua storia terribile ed esprimendo delusione per la sentenza. Ora è partita la campagna social di solidarietà a favore della vittima di stupro di gruppo.

    La toccante lettera della giovane vittima dello stupro di gruppo a Firenze ha scosso ancora di più l’opinione pubblica e la Rete della Conoscenza ha deciso di lanciare la fotopetizione ‪#‎Nessunascusa‬.

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    “Dopo la sentenza di Fortezza sentiamo la necessità di prendere parola non solo in solidarietà alla ragazza che è stata brutalmente umiliata – scrive la Rete della Conoscenza sul blog -, privata di un suo diritto perché ‘non conforme’, definita ‘un soggetto fragile, promiscuo, bisessuale’ e quindi non credibile per i giudici ma anche per riflettere collettivamente con chi è indignato, stanco e arrabbiato come noi”.

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    “Contro ogni stereotipo – prosegue la Rete della Conoscenza – contro ogni discriminazione e questa cultura violenta e sessista che giustifica uno stupro chiediamo subito programmi di educazione sessuale e alle differenze nelle scuole affinché si cresca consapevoli del proprio corpo, della propria sessualità e di quella degli altri senza prevaricazione e violenza. Inoltre, non vogliamo che il dibattito su questa gravissima sentenza diventi strumento per qualcuno per ripresentare la donna come soggetto debole, come vittima senza riflettere sul contesto socio-culturale in cui viviamo. Pretendiamo che questo Governo metta in campo politiche reali di Welfare che favoriscano l’emancipazione economica e sociale di tutti, anche delle donne. È in atto un pericoloso arretramento culturale mentre moralismi, perbenismo e repressione fioriscono nel silenzio più totale!”.

    Una lodevole e bellissima iniziativa a cui stanno prendendo parte anche diversi ragazzi: tutti uniti contro la violenza sulle donne senza se e senza ma!