Assegno sociale: percepivano 450 euro al mese ma risiedevano all’estero, 370 denunciati

Erano residenti all'estero ma percepivano l'assegno sociale Inps che spetta esclusivamente a chi risiede nel nostro Paese: una maxi operazione della Guardia di Finanza ha permesso di tracciare il profilo fiscale di 370 persone, tutte denunciate, che indebitamente avrebbero percepito un totale di circa 10 milioni di euro.

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    Assegno sociale: percepivano 450 euro al mese ma risiedevano all’estero, 370 denunciati

    Percepivano l’assegno sociale di 450 euro al mese ma risiedevano all’estero: 370 denunciati dalla Guardia di Finanza, che ha condotto una maxi operazione volta a smascherare una fitta rete di illeciti che avrebbero prodotto, complessivamente, un indebito introito di circa 10 milioni di euro. Sotto la lente dedli inquirenti anche il caso di una coppia tunisina che ha incassato indebitamente l’assegno Inps per un totale di 120mila euro.

    Assegno sociale percepito indebitamente: erano tutti residenti all’estero

    Erano tutte residenti all’estero le 370 persone accusate di truffa ai danni dell’Inps, che avrebbero compiuto illeciti per un totale di 10 milioni di euro: nonostante l’assegno sociale erogato non gli spettasse, hanno intascato continuativamente 450 euro al mese.

    Il Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Gdf, nell’ambito dell’operazione denominata “People out”, ha provveduto così a denunciare gli autori, mentre l’ente previdenziale ha immediatamente sospeso l’erogazione, con un risparmio annuo stimato di oltre 2,6 milioni di euro.

    Il reato contestato è indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. In tutto sono 479 i casi ritenuti irregolari, su cui si sono accesi i riflettori della giustizia. Le somme indebitamente percepite sono già sottoposte a recupero da parte dell’Inps: i responsabili, tutti residenti tra Sud America ed Europa dell’Est, saranno costretti a restituire quanto ingiustamente incassato.

    Il caso della coppia di anziani tunisini

    Tra i casi più clamorosi balzati all’attenzione delle Fiamme Gialle, quello di un’anziana coppia di tunisini con residenza fittizia in provincia Firenze e un totale di erogazioni indebitamente percepite di circa 120mila euro. Da un’attenta analisi dello spettro fiscale dei due, marito e moglie, sarebbe emerso anche un consistente movimento di capitali verso il Principato di Monaco per cifre intorno ai 370mila euro.

    Il caso degli italiani residenti all’estero

    Eclatante anche il caso di una coppia di coniugi italiani, da tempo residenti all’estero, che avrebbero continuato a percepire l’assegno sociale Inps per un ammontare complessivo di 55mila euro non spettanti.

    C’è poi anche una seconda coppia italiana con residenza fittizia in provincia di Potenza il cui beneficio percepito indebitamente si attesterebbe intorno ai 156mila euro. I due vivono in Venezuela dal 1955.

    Assegno sociale: cos’è e a chi spetta

    L’assegno sociale è un emolumento corrisposto dall’Inps per 13 mensilità ai cittadini italiani, comunitari (con iscrizione all’anagrafe comunale), extracomunitari (titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo), rifugiati politici ed apolidi (titolari dei rispettivi titoli di soggiorno) che abbiano i seguenti requisiti:

    • 65 anni compiuti
    • residenza effettiva in Italia
    • soggiorno regolare e continuato per almeno dieci anni nel territorio nazionale
    • disagio economico certificato

    Si tratta di una delle misure che rientrano tra i cosiddetti “strumenti di protezione” volti a lenire il grave disagio economico delle fasce più deboli tra i cittadini.

    In buona sostanza, è una prestazione economica erogata in favore dei cittadini “poveri” che abbiano un reddito al di sotto delle soglie di legge. Il provvedimento ha sostituito la pensione sociale dal 1996.

    Dolcetto o scherzetto?