Asilo a Milano: genitori “no vax” chiamano i carabinieri. Il bambino non può entrare

Una coppia di genitori che, per scelta, ha deciso di non vaccinare il proprio figlio, si è rivolta ai carabinieri perché al bambino fosse permesso l’ingresso all'asilo di via Goldoni a Milano. All'arrivo le Forze dell’Ordine hanno confermato: i bambini sprovvisti della documentazione obbligatoria sui vaccini non possono entrare all'asilo.

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    Asilo a Milano: genitori “no vax” chiamano i carabinieri. Il bambino non può entrare

    Con l’inizio della scuola e l’apertura degli asili, le polemiche contro i vaccini obbligatori non si sono fatte attendere. All’asilo di Via Goldoni a Milano, una coppia di genitori “no vax” ha deciso di ricorrere alle Forze dell’Ordine.

    I no vax, coloro che manifestano contro il decreto vaccini Lorenzin, si oppongono all’obbligo vaccinale chiedendo chiarezza e sicurezza in merito ma non solo, pretendono anche totale libertà decisionale in fatto di vaccinazioni e contestano la legge che impedisce la libera scelta.

    La loro posizione è quella di chi rifiuta una normativa studiata per tutelare tutti i bimbi, obbligando i genitori a vaccinare i propri figli se vogliono che questi siano ammessi negli asili e nelle scuole.

    Nel tentativo di rifiutare questa imposizione, i due genitori si sono rivolti ai carabinieri che, una volta accertata l’assenza della documentazione obbligatoria, hanno confermato ai genitori il divieto per il bambino di accedere alla scuola dell’infanzia.

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    Non si tratta di un caso isolato: su 33 mila bambini iscritti ai nidi e alle scuole materne più di tremila non erano provvisti dei documenti necessari a dimostrare di aver effettuato le vaccinazioni richieste.

    In base al decreto Lorenzin questi bambini si vedranno negato l’ingresso fino a quando i loro genitori non adempiranno all’obbligo previsto e fino a quando non consegneranno alle istituzioni scolastiche la relativa documentazione.

    Le chiamate alla polizia non arrivano in maniera inaspettata, già alcune famiglie avevano deciso di schierarsi contro questa legge presentando denunce contro gli istituti scolastici per violazione della privacy o arrivando a scuola con i propri legali per cercare di imporre l’ingresso dei propri figli; episodi che dimostrano la volontà dei no vax di continuare a opporsi al decreto Lorenzin.