Arte al Femminile: Frida Kahlo in mostra a Bruxelles

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    Frida Kahlo

    Di quanto il mondo dell’arte stesse rivalutando figure femminili delle ultime generazioni ce ne stavamo accorgendo, a partire dalla pittrice Georgia O’ Keffe, la scultrice Eva Hesse, e poi Cindy Sherman, Ana Mendieta, fino alla Abramović, la Beecroft e la Neshat, che pian piano sono riuscite ad ottenere uno spazio nei musei più prestigiosi. Quello che segna nettamente questa consacrazione femminile è la mostra di Frida Kahlo a Bruxelles, in esposizione sino al 25 aprile 2010 al Palazzo delle Belle Arti con Frida y Su Mundo. Frida Kahlo è stata definita da Diego Rivera come la prima donna della storia dell’arte che con onestà assoluta e senza compromessi ha trattato alcuni soggetti specifici che riguardano le donne.

    La pittrice messicana di origini ebraico-ungheresi Frida Kahlo, sarà rappresentata a Bruxelles da un gruppo di venticinque opere provenienti dal Museo Olmedo, ossia la più grande collezione privata dedicata alla sua opera.

    La sua arte è pensata come un affascinante dialogo con l’immagine di se stessa, che si evolve a seconda dei turbamenti fisici ed esistenziali.

    Il suo autoritratto viene martoriato e trafitto a seconda del suo stato fisico e della sua situazione sentimentale.

    La carriera della Kahlo è infatti indissolubilmente connessa alla biografia coraggiosa e affascinante, segnata dal matrimonio con Diego Rivera, e dalla sofferenza fisica causata delle malattie, dagli aborti e dai ripetuti tradimenti del marito.

    Un’esistenza condotta in contatto con importanti personaggi dell’epoca; fra cui per citarne Lev Trotsky, che fu amante di Frida.

    Le sue opere brillanti fecero di lei l’eroina del surrealismo extraeuropeo, assolutamente da scoprire.