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Arrestato l’uomo che soffocò la figlia di 3 mesi: era affetto dalla sindrome di Munchausen

Arrestato l’uomo che soffocò la figlia di 3 mesi: era affetto dalla sindrome di Munchausen
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    Arrestato l’uomo che soffocò la figlia di 3 mesi: era affetto dalla sindrome di Munchausen

    Arrestato l’uomo che lo scorso febbraio soffocò la figlia di tre mesi nel letto dell’ospedale pediatrico Giovanni XXVIII, a Bari . Dopo nove mesi di indagini il pm Simona Filoni ha formulato l’accusa: Giuseppe Di Fonzo ha ucciso la piccola perché affetto dalla sindrome di Munchausen. La bambina era stata portata al pronto soccorso dal padre, perchè a detta sua, si era sentita male. Invece la triste verità era che la piccola aveva subito dei maltrattamenti. La neonata era stata ricoverata già altre volte, tutto all’oscuro della madre. Durante l’ultimo ricovero l’uomo ha soffocato la piccola con un cuscino, inscenando l’ennesimo malore e chiedendo l’intervento dei medici. Purtroppo era già deceduta.

    L’insolita patologia psichiatrica prende il nome dal barone tedesco Von Munchausen del XVIII secolo, famoso per le sue bugie, e porta ad arrecare un danno fisico ai figli per attirare l’attenzione su di sé. E’ un abuso che gli esperti dicono derivi da una “troppa cura”. Questo è il paradosso. Il genitore non farebbe intenzionalmente del male al figlio, ma gli procura dei danni per sottoporlo a esami diagnostici che spesso altera per convincere i medici della presenza di una patologia. Arriva anche a somministrargli dei farmaci non prescritti. Il genitore, ovviamente disturbato a livello mentale, agisce in maniera inconscia, mette in atto un dramma personale per attirare l’attenzione dei medici. E’ purtroppo un abuso diffuso e difficile da identificare, che spesso viene compiuto dalle madri.

    Il bambino vittima di questa forma di abuso, rischia seri danni fisici e psicologici e, spesso, la vita, come il caso della bambina di Bari.

    Giuseppe Di Fonzo era precedentemente stato indagato per una presunta violenza sessuale a danno di una 14enne, scoperta dagli inquirenti proprio mentre indagavano sulla morte della figlia. L’uomo era conosciuto anche dal personale medico, perché nel periodo precedente alla morte della bambina era stato ricoverato in ospedale ben 28 volte. Una delle quali ha anche finto un tentativo di suicidio.

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    Questo disturbo della personalità l’avrebbe indotto a riversare sulla piccola queste “attenzioni” ossessive. Ed infatti nell’ultimo ricovero della bimba, ciò che ha insospettito il personale sanitario è stato proprio il fatto che inizialmente stava bene. Era solo il padre a procurarle dei danni e dei malori per andare dai medici. E nel lettino dell’ospedale pediatrico ha compiuto l’orribile gesto, questa volta finito in tragedia.
    Giuseppe Di Fonzo, 29 anni di Altamura, è ora in carere con l’accusa di omicidio premeditato.

    R.i.p piccolo angelo

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