Natale 2016

Arrestato in Turchia il padre della piccola Emma rapita nel 2011: attesa l’estradizione

Arrestato in Turchia il padre della piccola Emma rapita nel 2011: attesa l’estradizione
da in Attualità, Cronaca, Minori scomparsi
Ultimo aggiornamento:
    Arrestato in Turchia il padre della piccola Emma rapita nel 2011: attesa l’estradizione

    E’ stato arrestato in Turchia Mohamed Kharat: l’uomo che rapì sua figlia Emma di appena 21 mesi. Era la vigilia del Natale 2011 quando l’uomo, che viveva a Monza, decise di fuggire in Siria con la figlia per vendicarsi della moglie dalla quale si era separato da poco. E’ stato arrestato dopo 5 lunghissimi anni dall’Interpol in Turchia e adesso è in un carcere penitenziario. Ma Emma dove si trova? Con precisione non lo sappiamo ancora. Forse dai parenti di lui in Siria. Su Kharat pendeva un mandato di arresto internazionale emesso dal Tribunale di Monza.

    I due ex coniugi, sposati nel 2008, vivevano a Vimercate e da poco il matrimonio era giunto al capolinea. La rabbia, l’ingiustizia di non poter vedere sua figlia, hanno fatto scattare il diabolico piano. Kharat prese sua figlia con la scusa di portarla alle giostre, dopo, con l’aiuto di una complice italiana, mai identificata, riuscì a portare in aeroporto Emma e volare fino ad Atene. Da lì si imbarcò per la Siria e la bambina non ha mai fatto ritorno in Italia, lasciando nello sgomento la madre, Alice Rossini, che non si è mai data per vinta.
    Alice ha affrontato dei viaggi per rintracciare l’ex marito. L’ultima volta era riuscita a contattarlo due anni fa e a parlare pochi istanti con la bambina. In più anche l’uomo si era messo in contatto con la donna due volte. In un’occasione le aveva chiesto 300mila euro di riscatto e aveva ribadito come tutto ciò fosse una vendetta: “cosi’ non vedrò mai più il sorriso sul tuo volto”, le aveva ripetuto le poche volte che la donna e’ riuscita a mettersi in contatto con lui telefonicamente. Nell’ultimo viaggio fatto da Alice a fine 2014, sembrava si fosse riaccesa qualche speranza: la donna era giunta al confine tra Siria e Turchia, ma l’ex marito era poi sparito.

    Ora con l’arresto dell’uomo la speranza è di riportare Emma finalmente dalla sua mamma, ma il grande ostacolo adesso è l’estradizione dell’uomo.

    LEGGI I CASI DI MINORI SCOMPARSI NON ANCORA RITROVATI

    Emma Houda oggi ha quasi sei anni e forse ricorda poco o niente di sua madre e parla solo arabo. Ancora non si sa né dove vive, né a chi sia stata affidata. Solo l’uomo lo sa. Ma non è questo il solo ostacolo purtroppo.
    “Ho parlato con il Ministero – ha detto il legale della mamma, Luca Zita – Kharat e’ stato arrestato e portato in un centro di detenzione turco per stranieri, ma mi hanno detto che potrebbe essere rimandato in Siria, dove sparirebbe in un attimo”. Secondo l’avvocato la vicenda ora e’ tutta nelle mani del Governo italiano e di quello Turco, che devono muoversi per far tornare a casa Emma. Questo è il rischio e la paura più grande: senza l’estradizione l’uomo potrebbe tornare in Siria e scomparire e su questo sta lavorando il legale della donna.“L’ambasciatore italiano ad Ankara e il Ministero mi hanno detto che la Turchia potrebbe non estradarlo in Italia perche’ la condanna a dieci anni non sarebbe sufficiente – afferma l’avvocato.
    “Ora rivoglio qui la mia bambina, il nostro paese non vale nulla, se non porta a casa mia figlia” dice tra le lacrime Alice Rossini, sfinita ormai.
    La condanna a 10 anni alla quale si riferisce il legale è la pena a dieci anni in contumacia per sequestro di persona e sottrazione di minore inflitta dal Tribunale di Monza prima e successivamente in Appello a Milano.

    CHI E’ EMANUELA ORLANDI: IL CASO IRRISOLTO DELLA MINORE SCOMPARSA

    Pubblicato da Alice Houda Rossini suGiovedì 18 dicembre 2014

    Durante questi anni la madre ha lanciato appelli, ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine, allo Stato. Più volte i carabinieri si sono recati dai familiari dell’uomo, alcuni dei quali vivono a Concorezzo, a meno di cinque chilometri dalla casa di Alice Rossini, ma tutti hanno sempre negato di aver notizie di Emma.
    Il piccolo paese di Velasca si è stretta intorno alla donna: veglie, fiaccolate, raccolte fondi. Nella piazza principale della cittadina è sempre stato presente uno striscione dal rapimento di Emma, che adesso speriamo non serva più.

    Ci auguriamo che questo strazio finisca presto e che Alice possa riabbracciare la sua bambina.

    891

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàCronacaMinori scomparsi

    Natale 2016

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI