Arredamento: la scrivania dei ragazzi

Arredamento: la scrivania dei ragazzi
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    Per garantirsi una postazione di lavoro perfetta ci sono alcuni accorgimenti da rispettare che possono fare davvero la differenza. Vediamo quali consigli seguire nella progettazione e nell’arredamento di un ufficio o dell’angolo studio dove i bambini fanno i compiti per aiutarli alla concentrazione.

    Lavorando nel settore dell’architettura ormai da tempo, vi posso garantire che la progettazione di un ambiente di lavoro o di studio, frequentato da persone che passano intere giornate davanti ad un computer o sui libri, non è sicuramente cosa facile, ancora più complicato quando si parla poi di bambini o ragazzi.

    E’ necessario che l’ambiente garantisca un certo comfort, e soprattutto deve stimolare alla concentrazione chi ne usufruirà, senza essere troppo rilassante per evitare cali di attenzione nè confuso e pieno di troppi input, altrimenti rischierebbe di accrescere un senso di inquietudine e irrequietezza nei bambini.

    Deve essere un luogo piacevole in cui stare e al tempo stesso stimolante, soprattutto tenedo presente che in una normale condizione lavorativa, il cervello è continuamente in azione e la vista sotto sforzo.

    Consapevoli del fatto che non esistono mai in architettura situazioni identiche, possiamo comunque vedere insieme alcuni consigli base da rispettare per una corretta progettazione di un ambiente lavorativo o dedicato allo studio:

  • La scrivania va collocata sempre in modo da non avere alle spalle porte o finestre, che renderebbero difficile la vista del monitor del computer.
  • La luce deve essere naturale, non diretta sul piano ma inclinata per evitare riflessi quando si scrive.
  • Per aumentare la concentrazione, il Feng Shui prevede che la nuca va posta a nord, a est se si svolge un lavoro creativo, mentre a sud-est se si ha bisogno di calma.
  • Mantenere l’ordine sulla scrivania, aiuta a ritrovare le cose e soprattutto a tenere la mente ordinata. Un tavolo di lavoro confuso è sinonimo di un modo di lavorare e di gestire le proprie cose altrettanto confuso.
  • Non sovraccaricare l’ambiente di oggetti, foto, souvenirs, giocattoli, perchè portano a distrarsi facilmente. Va bene la personalizzazione, ma sempre entro certi limiti.

  • Attenzione anche ai colori delle pareti, perchè agiscono sullo stato d’animo delle persone. Tenete conto che i colori caldi stimolano la concentrazione e l’attenzione, giallo, rosso, arancione e tutte le gamme intermedie di rosa e aranciati sono colori attivi e positivi ma vanno ben dosati.

    Limitateli ad una sola parete e soprattutto nella porzione di stanza dove desiderate attirare l’attenzione, come la parete dove è collocata una lavagna o la cattedra dell’insegnante, nel caso di una scuola.
    I colori freddi come azzurro, blu, lilla, verde e viola sono calmanti, passivi e favoriscono la meditazione e il rilassamento.

    Vi servirebbe una soluzione intermedia? Perfetto. Dosando e alternando insieme alcuni di questi colori si può ottenere il giusto mix di serenità e di concentrazione. Ad esempio se si sceglie il giallo, che è il colore più indicato perchè favorisce l’attività mentale, si può accostare il verde, il turchese o il violetto, adatti alla meditazione e alla creatività. Giocando con arredi, pareti e accessori si può ottenere una soluzione di colori perfetta per le esigenze dei più piccoli.

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