Arezzo, madre e figlio morti in auto: due colpi di pistola, ipotesi omicidio-suicidio

Le vittime sono un uomo di 67 anni e la madre 85enne, entrambi originari di Arezzo. Di loro si sono perse le tracce l'8 ottobre, poi il drammatico ritrovamento dei corpi senza vita all'interno di un'auto nella frazione Palazzo del Pero. Il decesso provocato da due colpi di pistola, arma legalmente detenuta dall'uomo.

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    Arezzo, madre e figlio morti in auto: due colpi di pistola, ipotesi omicidio-suicidio

    Si fa sempre più consistente l’ipotesi dell’omicidio-suicidio nel caso di madre e figlio morti in auto con due colpi di pistola. Il drammatico ritrovamento dei corpi senza vita è avvenuto in una frazione di Arezzo, Palazzo del Pero. Delle vittime, una donna di 85 anni e il figlio 47enne, non si avevano più notizie dal pomeriggio dell’8 ottobre. Il veicolo in cui sono stati trovati era parcheggiato in una piazzetta.

    Madre e figlio morti: ipotesi omicidio-suicidio

    Si tratterebbe di omicidio-suicidio: sarebbe questa la principale pista battuta dagli inquirenti dopo il ritrovamento dei corpi senza vita di madre e figlio in provincia di Arezzo. L’accaduto potrebbe essere il triste epilogo di una situazione difficile, in cui incombe anche lo spettro di una malattia.

    La scomparsa dell’85enne e di suo figlio sarebbe avvenuta intorno alle 16, quando i due si sarebbero volontariamente allontanati dalla propria abitazione a bordo di un’auto.

    Secondo la polizia, che ha in mano l’inchiesta, la morte sarebbe sopraggiunta intorno alle 18, quindi poche ore dopo la sparizione. L’allarme sulla loro assenza sarebbe stato lanciato solo nella notte.

    Il figlio possedeva legalmente la pistola

    Entrambi riversi sui sedili anteriori dell’auto, un piccolo suv; entrambi morti per un colpo di pistola. Ad avvalorare la tesi dell’omicidio-suicidio, il fatto che l’arma fosse di proprietà del figlio 67enne, legalmente detenuta. All’interno della vettura sarebbe stato ritrovato anche un fucile.

    Una battuta di ricerche è durata tutta la notte, sino all’alba di questa mattina, quando l’improvviso ritrovamento ha fatto cessare le attività. Carabinieri e 118 impegnati sul posto, ma per i due non è stato possibile attivare alcun tipo di intervento.

    Dolcetto o scherzetto?