Arabia Saudita, svolta storica: le donne potranno guidare

Nel solo paese al mondo rimasto con tale divieto, arriva il grande passo: il re Salman ha firmato il decreo che permetterà alle donne saudite di guidare la macchina. Dopo la protesta nel 2013 quando decine di donne vennero multate, il monarca ha deciso di abolire diversi divieti per le donne, come quello di voto e l’entrata negli stadi.

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    Arabia Saudita, svolta storica: le donne potranno guidare

    Svolta storica in Arabia Saudita: con un decreto del re Salman è stato deciso che le donne potranno guidare. Era rimasto l’unico paese al mondo dove al gentil sesso era vietata la patente; finora le donne potevano spostarsi in auto solo con un autista o con un uomo della loro famiglia. La legge entrerà in vigore dal giugno 2018.

    Decreto del Re Salman: abolito il divieto di guida per le donne

    Il lungo iter che ha portato a questa vittoria per le saudite ha visto nel 2013 un momento cruciale di questa battaglia, quando una decina di donne sfidò il divieto di guida mettendosi al volante. Fermate dalla polizia religiosa vennero multate, ma qualcosa cominciò già a muoversi nell’opinione pubblica del paese, tanto da creare sul web la campagna #IWillDriveMyself. Moltissime donne iniziarono a far circolare video mentre guidavano ed ebbero l’appoggio anche di uomini.

    Lo stesso Re Salman ha attuato in questi anni una serie di riforme per i diritti delle donne: è di due giorni fa il permesso di aprire lo stadio alle donne e l’ordinanza che permette l’accesso ai servizi governativi senza il consenso del coniuge o di un familiare maschio. Ancora nel 2015 invece è stato riconosciuto il loro diritto di voto e di elezione. Ed oggi arriva invece il permesso di poter guidare, nel solo paese arabo rimasto con tale divieto.

    Arabia Saudita: i divieti per le donne

    Nonostante questa storica vittoria, sono ancora molti i diritti che si vedono negati le donne in Arabia Saudita, uno dei paesi più conservatori in tal senso. Basti pensare che fino ad oggi, le donne che si fossero azzardate a guidare sarebbero state punite pesantemente: nel 2011 il tribunale di Jeddah aveva condannato una guidatrice a 10 frustate.

    In Arabia Saudita, una monarchia assoluta nella quale è in vigore la sharia, la legge islamica, la libertà delle donne è molto limitata. Sono innanzitutto obbligate a indossare ogni giorno una tunica nera che lascia scoperti solo gli occhi e per frequentare le scuole hanno bisogno dell’approvazione di un tutore maschio. Non possono viaggiare all’estero se non accompagnate e durante la preghiera non possono unirsi ai fedeli uomini. Per questo il decreto sulla guida è una svolta storica. Era stato introdotto in maniera informale durante la guerra del Golfo da un’autorità religiosa, ma era praticamente diventata legge.

    In molti paesi arabi, nonostante le molte leggi conservative e maschiliste, qualcosa si sta smuovendo a favore delle donne: tempo fa avevamo parlato di Farzaneh Sharafbafi, la prima donna in Iran a capo della compagnia aerea nazionale. C’è chi pensa che sia solo una manovra dei regnanti sauditi per migliorare la loro immagine all’estero, ma di sicuro è una grande vittoria per tutte quelle donne che fino ad adesso in Arabia non potevano viaggiare in macchina autonomamente.