Anoressia: Emanuela Tittocchia è riuscita a guarire

da , il

    Quando si parla di anoressia è bene sentire le testimonianze di tutti soprattutto se sono positive, approfitto dell’intervista che Emanuela Tittocchia ha rilasciato alla rivista “Vero” per sensibilizzare ancora una volta le lettrici di Pour Femme su un tema caldo come quello dell’anoressia. L’anoressia è una malattia grave e molto insidiosa che spesso cronicizza e può portare alla morte, è difficile da diagnosticare, è difficile da curare, ed è difficile da gestire sia per chi ce l’ha che, soprattutto, per chi sta attorno al malato. Emanuela Tittocchia è un’attrice italiana famosa per aver partecipato al reality La Talpa nel 2008, per alcuni film, per il suo ruolo in Centrovetrine ma soprattutto per la sua carriera da attrice teatrale.

    Sulle pagine di Visto, Emanuela Tittocchia dichiara di aver combattuto e sconfitto l’anoressia, dice che è stato proprio il teatro a salvarle la vita (“Posso dire senza esagerare che il teatro mi ha anche salvato la vita”).

    Racconta la sua esperienza e dichiara: “Quando avevo sedici anni ero molto in carne e il mio corpo mi metteva a disagio. Anche le persone intorno mi. facevano sentire diversa. Così mi sono messa a dieta e sono dimagrita un po’. Ma tanta era la paura di ingrassare, che ho iniziato a mangiare sempre meno, fino a smettere del tutto. E non mangiando mi sentivo sempre più forte. Nei primi anni Novanta non si parlava ancora di anoressia come adesso. lo, poi, raccontavo un sacco di palle ai miei genitori e mi salvavo sempre. E loro non riuscivano a controllarmi: ero sempre in università o a teatro, io dicevo che mangiavo fuori. Non potevano saperlo”.

    Racconta di come le si è bloccato il ciclo mestruale per ben 7 anni, che è una cosa gravissima che può seriamente compromettere la fertilità. L’attrice cio racconta: “La situazione mi è sfuggita di mano: non ho avuto il ciclo per sette anni. Più mi sentivo le ossa più mi vedevo bella, forte, invincibile. E invece ero sempre più debole. Fino a un giorno terribile … Mangiavo da giorni solo sedano bollito. Risultato: ho avuto un’intossicazione alimentare, senza aver nemmeno la forza di alzarmi dal letto“.

    Ed infine ecco il lieto fine, per amore del teatro dice, e per non esser buttata fuori dalla scuola di teatro, ha ricominciato a mangiare. Racconta: “Il peggio doveva ancora venire. Mia madre mi ha detto che la direttrice della scuola di teatro mi aveva buttato fuori per le troppe assenze. lo ero disperata. Così mia mamma è andata da questa donna, piangendo in ginocchio, e l’ha pregata di riammettermi alle lezioni. Mi ha riammesso, ma con la promessa che non avrei più saltato una lezione. Da quel momento ho ripreso a mangiare e sto molto meglio“.

    A dir la verità non so quanto queste dichiarazioni un pò romanzate possano essere attendibili, una cosa però la so, per uscire dal buio e per cambiare le nostre vite, la spinta deve partire da dentro, dentro di noi dobbiamo trovare le motivazioni giuste, l’appiglio per pretendere una vita diversa, una vita migliore!

    Foto da:

    www.leggonline.it