Annarita Sidoti morta dopo una lunga malattia, addio alla campionessa di marcia

Annarita Sidoti morta dopo una lunga malattia, addio alla campionessa di marcia
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    Annarita Sidoti è morta dopo una lunga malattia all’età di 45 anni. La campionessa europea e mondiale di marcia si è arresa al tumore che la tormentava dal 2009. Il mondo dello sport è in lutto poiché è scomparsa una delle più grandi marciatrici femminili della storia italiana. L’atleta leggera internazionale è sotto shock per la morte della stella della marcia.

    Nata a Gioiosa Marea in provincia di Messina il 25 luglio 1969, Annarita Sidoti è stata campionessa europea dei 10 Km su strada a Spalato a soli 21 anni. Ha poi detenuto il record italiano dei 5000 metri su pista nel 1995 con 20’21″69. Nel 1997 è riuscita a portare a casa la medaglia d’oro ai Mondiali dei 10 km correndo sulla pista di Atene. Poi l’anno seguente il bis continentale a Budapest.

    Soprannominata scricciolo d’oro per il suo fisico piuttosto minuto (1 metro e 50 per 42 chili), Annarita Sidoti ha rappresentato la Nazionale italiana per ben 47 volte in 3 Olimpiadi e 6 Mondiali. E’ stata anche assessora allo Sport del suo comune ed era impegnata in politica. Ha girato anche un film dal titolo Le complici della regista Emanuela Piovano, interpretando il ruolo di una ragazza da marciapiede.

    Sposata con Pietro e madre di tre figli Federico, Edoardo e Alberto, la campionessa di marcia ha scoperto il tumore nel 2009 quando era al settimo mese di gravidanza del terzo figlio.

    Il 31 dicembre 2013, Annarita Sidoti decise di parlare pubblicamente della sua malattia: “Mi sentivo gonfia sotto le ascelle, erano già metastasi – aveva raccontato la stella dello sport italiano in un’intervista – Mi hanno subito operata, pochi giorni dopo il parto mi sono fatta operare anche al seno, da dove è partito tutto”.

    Cinque anni di dolore e lungo calvario tra operazioni, controlli ed esami. Nonostante tutto, lei ha combattuto fino alla fine come aveva asserito durante un incontro con i ragazzi delle scuole: “Lo sport mi ha insegnato a non mollare mai, a credere che la sconfitta non è definitiva sino a quando tu non ti arrendi”.

    La Federazione italiana di atletica leggera ha diramato una nota per ricordare a tutti che non è il momento di pensare a tempi e medaglie poiché questo è il tempo del dolore: “Al marito Pietro, ai piccoli Federico, Edoardo e Alberto, ai familiari, va l’abbraccio sentito e la vicinanza di tutta l’atletica italiana. Che piange, riunita e con sincero dolore, per la scomparsa di una campionessa e di una donna a dir poco straordinaria”.

    Il presidente FIDAL Alfio Giomi ha dichiarato: “Le medaglie della Sidoti sono storia del nostro sport, ma in questo momento dobbiamo ricordare Annarita e quello che fino all’ultimo istante ha rappresentato come donna. La sua grinta, la sua tenacia e quel sorriso che le illuminava il volto sono entrati nel cuore di tutti – ha proseguito – Ho avuto la fortuna di essere capo delegazione della squadra azzurra in occasione dei suoi successi a Spalato e Budapest e l’immagine di lei che sventola, piena di gioia, un’enorme bandiera tricolore è un ricordo che in questo momento mi emoziona profondamente”.

    I funerali saranno celebrati venerdì 22 maggio alle ore 16 nella chiesa dello Spirito Santo di San Giorgio a Gioiosa Marea. Una grandissima campionessa sia nella vita pubblica sia in quella privata. R.I.P. Annarita.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Celebrità ItalianeCronacaSport Ultimo aggiornamento: Venerdì 22/05/2015 01:26
     
     
     
     
     
     
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