Angelina Jolie all’ONU: basta stupri nelle zone di guerra

Angelina Jolie all’ONU: basta stupri nelle zone di guerra
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    Non è certo il primo discorso pubblico dell’attrice ma siamo sicuri che anche per una veterana come Angelina Jolie sedersi al Palazzo di Vetro di New York sia stata una bella emozione. Per il suo debutto davanti al Consiglio di Sicurezza dell’ONU l’attrice ha deciso di affrontare un discorso duro e delicato: la situazione degli stupri nelle zone di guerra. Come ha spiegato la stessa attrice, “Lo stupro è un’arma di guerra, un atto di aggressione e un crimine contro l’umanità. Contrastare la violenza sessuale è una vostra responsabilità. Si sa quali sono le azioni da intraprendere, quello che manca è la volontà”.

    L’attrice infatti, ambasciatrice dell’UNHCR dal 2001, ha chiesto di considerare lo stupro un crimine al pari degli altri: per spiegare la gravità della situazione Angelina Jolie ha riportato alcune testimonianze confessate a lei direttamente da bambine di appena cinque anni e ha chiesto alle Nazioni Unite di reagire in modo fermo e deciso.

    Durante le riprese di Lara Croft: Tomb Rider, Angelina Jolie constatò con i proprio occhi le condizioni di miseria e povertà della Cambogia. Contattò personalmente l’UNHCR e decise di intraprendere un viaggio personale tra Sierra Leone, Tanzania, Cambogia e Pakistan, a diretto contatto con le popolazioni.
    Tanto impegno è stato premiato dallo stesso Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che nel 2001 decise di nominarla Ambasciatrice di Buona Volontà. Nei primi anni di attività, l’attrice si dedicò alla visita di campi profughi e rifugiati in giro per tutto il mondo: Kosovo, Thailandia, Ecuador, Kenia, Sri Lanka, Russia e Giordania. Non ha trascurato nessuna causa: nel 2004 è andata in Sudan per cercare di capire la situazione del Darfur, nel Ciad e perfino in Libano, per visitare i profughi siriani. Nel 2005 si recò di nuovo in Pakistan, dopo il terremoto del Kashmir e ad accompagnarla c’era anche il compagno attore Brad Pitt. I due attori, sensibili alla situazione delle vittime del mondo, hanno creato la Jolie/Pitt Foundation che si occupa di finanziare organizzazioni come Medici Senza Frontiere e Global Action for Children donando loro delle alte somme di denaro.

    In occasione della Giornata Internazionale per i Rifugiati, l’attrice ha visitato anche l’isola italiana di Lampedusa, facendosi identificare come i migranti: Angelina Jolie infatti ha lasciato le proprie impronte digitali come prevede la procedura.

    Non paga di tutto il volontariato e del suo ruolo di ambasciatrice, l’attrice ha deciso di adottare dei bambini provenienti da diverse zone di crisi del mondo.
    Il primo è Chivan Maddox, cambogiano incontrato durante le riprese di uno dei suoi film più famosi, mentre visitava l’orfanotrofio di Battambang: è il 2002. Nel 2005, dopo il divorzio dal primo marito Billy Bob Thornton, Angelina Jolie adotta l’etiope Zahara Marley, abbandonata in un orfanotrofio di Addis Abeba. Nel 2007 invece, arriva Pax, direttamente da Ho Chi Minh. Nel 2006 Brad Pitt ottiene l’affido legale dei figli della compagna e diventa così il loro padre adottivo. La coppia poi avrà altri tre bambini: Shiloh Nouvel, nata in Namibia nel 2006 e i due gemelli Knox e Vivienne Marcheline nati a Nizza nel 2008.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Angelina JolieAttriciCelebrità straniere Ultimo aggiornamento: Martedì 25/06/2013 21:22
     
     
     
     
     
     
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