Andare a vivere in un faro: lo stato cerca inquilini per posti meravigliosi

Al via l'iniziativa 'Valore Paese-Fari', il bando in scadenza il 29 dicembre che prevede l'assegnazione di 17 fari, in concessione per 50 anni. Il Ministro della Difesa Pinotti : 'questi beni possono diventare un valore per il Paese'. Dalla Liguria alla Sicilia, una possibilità unica per trasformare questi edifici in nuove imprese innovative e sostenibili

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    Andare a vivere in un faro: lo stato cerca inquilini per posti meravigliosi

    Chi non ha mai sognato almeno una volta nella vita di mollare tutto e trasferirsi sul mare ? Da oggi è possibile, perché lo Stato Italiano ha aperto ufficialmente il bando di gara per l’assegnazione in affitto dei Fari, da dare in concessione fino a un massimo di 50 anni. Dalla Liguria, alla Sicilia, passando per Veneto, Puglia e Calabria, ben 17 strutture antiche sono ora pronte a prendere nuova vita e ad ospitare nuovi affittuari. La maggior parte di questi immobili si trovano in luoghi meravigliosi, circondati dalla natura e dal mare e riservati principalmente ad attività turistiche.

    Faro di Punta Lividonia ( Grosseto)

    Progetto Valore Fari 2017

    Dopo il successo delle due precedenti edizioni, con cui erano state assegnate 24 strutture lungo le coste italiane, è stato presentato anche il terzo bando del progetto Valore Fari 2017, che vede coinvolti 17 nuovi gioielli italiani. Recuperare i ‘gioielli del mare‘ questa la missione dell’iniziativa “Valore Paese-Fari”, che “oltre a consentire allo Stato di garantire la tutela e il recupero di questi luoghi, offre un’opportunità unica per sviluppare impresa e generare un ritorno economico e sociale“. Il bando di gara, che si chiuderà il 29 dicembre, è stato inaugurato a bordo della prestigiosa nave scuola Amerigo Vespucci, ormeggiata nel porto di Civitavecchia.

    Faro di Punta Stilo ( Calabria)

    Fari italiani, un valore per il Paese

    Si tratta in totale di 17 strutture di cui otto fari in gestione a Difesa Servizi e altri nove in gestione all’Agenzia del Demanio, situati lungo tutta la penisola. «Se si vuole le cose si possono fare», queste le parole del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, durante il suo intervento alla presentazione del terzo bando per l’assegnazione in affitto dei Fari nell’ambito dell’iniziativa “Valore Paese-Fari”.“L’idea di fondo – ha spiegato il Ministro- era quella di creare valore, fare in modo che questi beni possano diventare un valore per il Paese”.

    Faro di Santa Croce ( Augusta)

    L’obiettivo è quello di valorizzare questi beni partendo da un’idea imprenditoriale innovativa e sostenibile a livello ambientale, come avviene già in Europa, negli USA, in Canada e in Australia. Questi paesi già da tempo hanno sperimentato il modello del lighthouse accommodation: una formula turistica ma in chiave “green” a sostegno della conoscenza, dello sviluppo e della salvaguardia del territorio.

    Faro di Punta Omo Morto (Ustica)

    Il bando offrirà lavoro a 300 persone

    Il progetto di quest’anno coinvolge per la prima volta nuove regioni, come Liguria e Marche, e piccole isole della laguna veneta, come l’Isola di San Secondo e l’Ottagono di Ca’ Roman. Per l’affitto di questi immobili, si calcola che lo Stato incasserà complessivamente 760 mila euro annuali (15.4 milioni nell’intero periodo di concessione) con un investimento da privati di 6 milioni nel 2015 e di 11 milioni nel 2016, per un totale di 17 milioni di investimenti diretti e una ricaduta economica complessiva di 60 milioni oltre al risvolto occupazionale per quasi 300 persone.

    Progetto Valore Fari, cambiare vita è possibile

    Una seconda possibilità di vita non solo per torri, fari ed edifici costieri italiani ma anche per chi ha il coraggio di cambiare vita. Se pensate di trovarvi isolati come i guardiani dei fari nei romanzi ( anche se l’immagine ha sempre qualcosa di romantico) cambiate idea. Ora questi edifici possono avere nuova vita, quindi perché non trasformarli in un bed&breakfast, in un resort di lusso, in un ristorante romantico con vista mare, oppure creare un’attività eco sostenibile e originale. Insomma, le idee sono davvero tante, e, se volete lanciarvi in questa nuova avventura, c’è tempo fino al 29 dicembre.

    Dolcetto o scherzetto?