Amanda Knox si sposa con un ex compagno di scuola [FOTO]

Amanda Knox si sposa con un ex compagno di scuola [FOTO]
da in Cronaca rosa
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    Amanda Knox si sposa con un ex compagno di scuola. Amanda Knox, condannata a 28 anni e sei mesi per l’omicidio della studentessa inglese 22enne Meredith Kercher, è pronta per mettersi la fede al dito. La 27enne americana, fidanzata da tempo con l’ex compagno di scuola Colin Sutherland, musicista rocker della band “The Johnny Pump”, ha confermato via mail al Seattle Times di essere in procinto di nozze. La frequentazione con Colin sarebbe iniziata subito dopo il rientro della Knox nel suo paese, periodo durante il quale Amanda ha mantenuto un profilo basso, evitando per quanto possibile intromissioni nella sua vita privata da parte di giornalisti e paparazzi.

    La 27enne Amanda Knox, a un mese e mezzo dall’udienza in Cassazione prevista per il 25 marzo 2015, sarebbe pronta per le nozze. Ad annunciarlo ufficialmente il Seattle Times, dopo la conferma via mail da parte della stessa Amanda. La data del matrimonio con l’ex compagno di scuola Colin Sutherland rimane ancora un mistero, ma la coppia sembra davvero affiatata. Colin, con cui la Knox aveva uno scambio epistolare dal carcere italiano, si è trasferito da Brooklyn a Seattle per amore della fidanzata e ora parla già di fede al dito. Al momento Amanda lavora presso una libreria e collabora come giornalista per il West Seattle Herald.

    Un appello bis quello conclusosi a Firenze, che ha appesantito la situazione della studentessa statunitense. Infatti, rispetto alla sentenza di condanna di primo grado per l’omicidio di Meredith emessa, nel 2009, dal tribunale di Perugia, i giudici fiorentini hanno incrementato di due anni la pena. Un inasprimento dovuto secondo la corte, considerata l’aggravante della calunnia commessa da Amanda nei confronti di Patrick Lumumba. Rispetto al giovane pugliese, però, alla statunitense non è stata comminata nessuna misura cautelare, perché si suppone che non sussista il pericolo di fuga.

    ”Sono spaventata e rattristata da questa sentenza ingiusta. Essendo stata in passato giudicata innocente, mi aspettavo di meglio dal sistema giudiziario italiano. Contro di me un apparato accusatorio inesistente” così ha commentato la sentenza Amanda Knox ai microfoni della ABC.


    30/01/2014

    Omicidio Meredith, è di nuovo il giorno della sentenza d’appello, la quarta in sette anni. Alla sbarra ci sono sempre loro, Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Il primo è arrivato in aula, a Firenze, accompagnato dal padre e alcuni parenti, per seguire l’udienza e la sentenza, attesa nel pomeriggio, la seconda, invece, è rimasta negli Stati Uniti, a Seattle, da dove segue gli sviluppi processuali odierni in videoconferenza. Ora la corte è riunita in camera di consiglio, la nuova sentenza arriverà nel giro di poche ore.


    La sentenza, la quarta in sette anni, è quella del processo d’appello bis per la morte di Meredith Kercher, la studentessa inglese assassinata nella notte tra l’1 e il 2 novembre nella casa di via della Pergola a Perugia dove viveva con la studentessa americana Amanda Knox accusata, insieme al fidanzato italiano dell’epoca, Raffaele Sollecito, del suo assassinio.

    A Perugia, in primo grado, Amanda era stata condannata a 26 anni e Raffaele a 25. In appello, i due giovani furono assolti. Ma la Cassazione ha annullato la seconda sentenza e ha ordinato un nuovo processo di appello. Oggi, l’udienza del processo di appello bis, durante la quale l’accusa di omicidio, pur non cambiando destinatari, cioè Raffaele e Amanda, ha cambiato movente.

    Il sostituto procuratore generale Alessandro Crini ha chiesto 30 anni per la Knox e 26 per Raffaele, sostenendo che la studentessa inglese non fu uccisa durante un gioco erotico finito male, come da prima ipotesi, ma come cruento epilogo di vecchi attriti tra la vittima e l’amica. In particolare, potrebbe trattarsi di piccoli e grandi battibecchi per la pulizia della casa, culminati quella tragica notte, quando Amanda e Raffaele difesero Rudy Guede, che aveva utilizzato, lasciandolo sporco, il bagno dell’appartamento di Perugia.

    29/03/2013

    E così Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono di nuovo in ballo, ancora una volta accusati dell’omicidio della giovane Meredith Kercher. Sembrava che questa storia, seppur fra mille polemiche, fosse archiviata e invece no, un “ripensamento” della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di assoluzione dei due giovani ex fidanzatini. Tutto da rifare quindi!

    L’opinione pubblica è ancora una volta, divisa in due: da una parte tutti quelli che nell’innocenza dei due non avevamo mai sinceramente creduto, e dall’altra tutti quelli (soprattutto d’oltreoceano) che credono che in questa storia ci sia una sola vittima: Amanda Knox.

    E’ proprio lei, la bella Amanda sta facendo il buono ed il cattivo (ma solo in senso figurato!) tempo in questa storia. I suoi look acqua e sapone, il suo viso angelico e l’occhio azzurro hanno conquistato il cuore di molte persone. Impossibile credere che una ragazza con un viso così, possa aver ucciso così brutalmente e immotivatamente una sua coetanea, amica come definita dalla stessa imputata.

    Ma aldilà delle paparazzate che l’hanno vista protagonista in questi mesi, aldilà delle opinioni personali e aldilà del suo libro scritto appena rientrata negli USA (e non dimentichiamoci il film!!), adesso il vero problema è: cosa accadrà? Sicuramente il tira e molla fra Italia e Stati Uniti non sarà semplice e neppure breve.

    Esiste in America un principio chiamato Double jeopardy che prevede che una persona non possa essere giudicata due volte per lo stesso reato. Ma, come sottolineano dall’Italia, in realtà non sarebbe questo il caso visto che Amanda non sarà giudicata ex novo ma solo in seguito all’annullamento della sentenza di secondo grado da parte della Cassazione.

    Eppure tutta (o quasi) l’America pare sia già pronta a schierasi con un nuovo e più agguerrito processo mediatico, dalla parte della ragazza dagli occhi da cerbiatta. Tutto questo accade mentre gli avvocati della ragazza assicurano che non esiste ad oggi motivo per non riconfermare la sentenza di assoluzione e Raffaele, profondamente triste nel giorno del suo compleanno, pare stia pianificando la sua nuova vita in Svizzera…

    Insomma compartamenti un pò strani per due che da sempre si professano estranei ai fatti! Ma ovviamente non saremo certo noi a giudicarli.

    Delusi, tristi e innocenti, così si dichiarano i due ragazzi che sembrano davvero non trovare pace, anche se, e qui è necessario specificarlo, l’unica che non trova pace (e neppure molta giustizia) in questa storia, è l’ormai grande esclusa dai dibattiti pubblici: Meredith.

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    Amanda Knox e la lettera alla sorella di Meredith
    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca rosa Ultimo aggiornamento: Venerdì 12/08/2016 07:39
     
     
     
     
     
     
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