Allattamento: il vero e il falso

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    Sfatiamo alcuni miti che riguardano l’allattamento al seno. Ci sono alcune cose vere ed altre completamente false. La prima verità è che il giudizio dei pediatri e dei nutrizionisti è unanime: non c’è alimento migliore per un neonato del latte della mamma.

    Ecco alcune verità e alcune bugie sull’allattamento.

    Il bambino allattato al seno non ha bisogno di bere. E’ falso. Il latte materno è costituito in gran parte d’acqua (circa l’87% del suo volume), ma il bambino può comunque avere sete. La sensazione di sete può giungere perchè fa troppo caldo e magari ha sudato. A volte, quando piange, non vuole necessariamente dire che desidera attaccarsi al vostro seno. Provate a dargli dell’acqua o della camomilla nel biberon.

    Alcuni cibi mangiati dalla mamma rendono sgradevole il sapore del latte. E’ vero. Alcune spezie, aromi e cibi possono conferire al latte materno un sapore sgradevole. Tra questi ci sono la cipolla, l’aglio, gli asparagi, i peperoni, i cavoli, i carciofi, il prezzemolo. Non è necessario eliminarli dalla dieta, basta evitare un consumo eccessivo.

    Bisogna regolare la durata dell’allattamento. E’ falso. Un neonato si autoregola. Può capitare che a volte sembra più vorace e rimanga attaccato al seno per molto tempo, altre volte succhia di meno. Questo non deve assolutamente preoccupare la mamma che deve sempre rispettare i tempi del bambino.

    Quando compaiono i primi dentini, bisogna smettere di allattare. E’ falso. Con il passare dei mesi, il latte materno si adatta alle esigenze del bambino che cresce. Verso il 4°-5° mese inizia lo svezzamento, cioè l’introduzione di cibi solidi, ma il latte materno resta comunque un ottimo alimento che viene integrato con le pappe e la mamma può continuare ad allattare fino a che lo desidera.

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