Allattamento: ecco i tre disturbi più frequenti

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    Il seno delle donne subisce molti cambiamenti durante la gravidanza; questo avviene perchè si prepara alla fase dell’allattamento. A partire dal terzo trimestre di gravidanza, dal seno esce un liquido gialllastro, il colostro.

    Il colostro viene prodotto anche dopo il parto ed è un liquido ricco di anticorpi e costituisce il primo, importantissimo nutrimento per il nascituro. Qualche giorno dopo il parto abbiamo la montata lattea, cioè si forma il vero e proprio latte materno.

    Nei giorni in cui si verifica la montata lattea, il seno aumenta di volume ed è dolorante.

    Vuol dire che si ha un ingorgo mammario: il nostro seno produce una quantità di latte che il bambino non è in grado di consumare completamente, quindi la mammella non riesce a svuotarsi del tutto. Le mammelle sono quindi dure e doloranti; si crea al loro interno un ristagno di latte che ostacola la normale fuoriuscita del liquido.

    Cosa si può fare? L’ingorgo mammario si può prevenire indossando reggiseni non troppo stretti, che potrebbero comprimere le mammelle e bloccare la normale uscita del latte. Anche la posizione del bebè mentre allattiamo può provocare questo problema: se non è attaccato bene, il piccolo non riesce a succhiare nel modo corretto, quindi il latte rimane nella mammella e crea l’ingorgo. Il normale svuotamento delle mammelle è favorito dall’aumento delle poppate: più il bambino viene attaccato al seno, meno latte rimane dentro. Se il problema persiste, basta fare degli impacchi di acqua calda sul seno per favorirne lo svuotamento, oppure acquistare un tiralatte in farmacia.

    Un altro problema che si può presentare nei primi giorni dell’allattamento sono le ragadi, piccoli taglietti (dolorosissimi!) al capezzolo. Anche in questo caso può dipendere da un modo sbagliato di attaccare il bambino al seno. Per prevenire le ragadi, per esperienza personale, posso dirvi che esiste un ottimo metodo: acquistate dei paracapezzoli. Si trovano nei negozi di articoli per bebè, oppure in farmacia. Sono in silicone o caucciù, si appoggiano sui capezzoli e grazie a dei piccoli fori, facilitano la fuoriuscita del latte.

    Un problema più serio è sicuramente la mastite . Si tratta di un’infezione che può colpire un solo seno o entrambi. La mastite è più frequente se si hanno le ragadi, da cui possono penetrare dei batteri che causano l’infezione. In questo caso il seno fa molto male, è arrossato o addirittura tumefatto. L’infezione provoca febbre alta. Anche se è molto doloroso, l’allattamento non va interrotto, ma in caso di mastite è necessario rivolgersi ad un medico che saprà darvi le cure adatte.

    L’allattamento è un periodo unico e pieno di emozioni per ogni mamma. I problemi di cui vi ho parlato oggi, se curati nel modo corretto e tempestivamente, non pregiudicano questa meravigliosa esperienza. Un altro consiglio che voglio darvi, e anche questo per esperienza personale: durante l’allattamento tenete sempre le coppette assorbilatte, anche di notte. Sostituitele spesso e indossate un reggiseno comodo anche durante la notte.