Alessia Cinquegrana, celebrato il rito religioso per la sposa trans

La prima sposa trans d'Italia, che lo scorso aprile aveva coronato il suo sogno d'amore con il matrimonio civile, ha sposato il suo Michele con rito religioso ad Aversa. Una grande conquista per la miss trans 29enne, che aveva ottenuto dal tribunale il riconoscimento di status femminile. La diocesi di Aversa prende le distanze: 'Non è una cerimonia cattolica'.

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    Alessia Cinquegrana, celebrato il rito religioso per la sposa trans

    Celebrato ad Aversa il rito religioso per Alessia Cinquegrana, la prima sposa trans d’Italia, che ha coronato il sogno di sposare con una cerimonia classica il suo Michele. I due si sono sposati con rito civile lo scorso aprile, e per Alessia è arrivato finalmente il tanto desiderato abito bianco. Un momento indimenticabile per la coppia, ma la Curia vescovile di Aversa frena e con un comunicato prende le distanze: “Non è una cerimonia cattolica”.

    Sposa trans ad Aversa: dopo il matrimonio civile arriva quello religioso

    L’emozione di Alessia e Michele è palpabile, nonostante abbiano già attraversato momenti di grande gioia durante il matrimonio civile celebrato ad aprile nel municipio di Aversa, i due si sono uniti con un rito religioso celebrato dalla Prelatura episcopale autonoma d’Europa nei locali dell’ex macello della città casertana.

    Alessia Cinquegrana sognava l’abito nuziale sin dall’infanzia, e ora è riuscita a indossarlo, vestendo di una grande rivincita morale la battaglia dei transgender per il riconoscimento di uguali diritti nella società.

    La 29enne, eletta Miss Trans, è una moglie felice e sicura della sua identità. Non ha mai voluto sottoporsi all’intevrento chirurgico finale che la renderebbe donna a tutti gli effetti dal punto di vista anatomico, ma il sesso femminile le è stato riconosciuto dal tribunale di Napoli, ed è stata senza dubbio una delle sue più grandi conquiste.

    La Curia frena e prende le distanze: “Non è una cerimonia cattolica”

    Un rito religioso e una festa da sogno hanno visto Alessia Cinquegrana e Michele Picone unirsi in matrimonio in uno scenario simile a quello di una chiesetta. Un momento di intimo raccoglimento cui è seguito un festeggiamento in grande stile, organizzato con cura e dedizione. Per lei e suo marito non sono mancati riso e applausi, fiori e romantici baci. Una messa “splendida”, come l’ha definita la 29enne, che ha sigillato un amore e una determinazione forti oltre ogni ostacolo.

    Una cerimonia che ha ricalcato in parte il rito cattolico, ma su cui la Curia vescovile di Aversa ha deciso di esprimersi prendendone le distanze: “Non è una cerimonia cattolica”, si legge nella nota diffusa dalla diocesi, dal momento che la Chiesa non ha concesso alla sposa trans il rito cattolico: “La dottrina cattolica del sacramento del matrimonio consacra l’unione dell’uomo e della donna in una comunione di vita che, ad immagine di Dio, è naturalmente orientata al generare vita nuova. Altre forme di unione tra persone umane non possono essere equiparate al matrimonio”.