Alberto Angela, la moglie e i figli del conduttore: una vita tra famiglia e tv [FOTO]

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    Alberto Angela, studioso e conduttore di successo, non ama mettere in mostra la sua vita privata. Della sua famiglia si sa poco, quasi nulla. Sposato da 24 anni con Monica, parmense, ha 3 figli: Riccardo, Edoardo e Alessandro. La pacatezza del suo carattere è uno dei tratti distintivi della sua presenza in tv, fatta di grandi documentari, esplorazioni e profonda preparazione scientifica. Alberto Angela ha in mano la grande eredità paterna come divulgatore scientifico di fama mondiale. Ma se il suo sapere gli ha aperto le finestre sul mondo, cerca al contempo di socchiuderle sulla sua famiglia, conducendo una vita piuttosto riservata e lontana dai riflettori, con abitudini e veri e propri “rituali” quotidiani tra le mura domestiche. Per alcuni è un sex symbol, e tra gli altri, vanta l’appellativo di Indiana Jones della tv.

    La famiglia di Alberto Angela lontano dai riflettori

    In molti si sono sempre chiesti se il garbo e la calma di Alberto Angela, e quel suo non lasciarsi andare a una parola di troppo, fossero semplicemente una scelta “di facciata”. Niente da fare, queste virtù appartengono anche alla sua sfera privata: il grande conduttore è molto geloso della sua privacy, e non ha mai amato essere al centro del gossip. Se della sua preparazione accademica si possono ripercorrere tutti i dettagli, la moglie e i figli di Alberto Angela restano coperti da un alone di mistero, un manto che gli ha permesso di restare indenni alle crude speculazioni del pettegolezzo. Il suo matrimonio è stato dato per finito più volte, senza mai un effettivo fondamento, probabilmente per cercare di “bucare” il muro di silenzio, nell’attesa di una sua smentita.

    Monica, sposata nel 1993, gli ha dato tre figli: Riccardo, Edoardo e Alessandro. Anche loro, come il padre, crescono a “pane e Superquark“, cosa ovvia se hai un nonno che si chiama Piero Angela. Della coppia Alberto e Monica si sa ben poco, solo che tornano spesso a Parma, città natale di lei.

    Piero e Alberto Angela si sono imposti di non partecipare a nessun salotto tv, per non rischiare di cadere nelle trappole mediatiche di qualche astuto paparazzo. Della vita in famiglia Alberto racconta pochissimi aneddoti, perlopiù legati alla propria sfera personale: ama il tiramisù e in casa sua non deve mai mancare, così come ogni mattina è solito fare almeno 60 vasche in piscina per scaricare le tensioni. Un altro “rituale” domestico è quello dei due caffè espresso al mattino: “Uno di seguito all’altro, meglio se in compagnia della mia famiglia” ha rivelato.

    Alberto Angela, la passione per la tv

    Esperto in paleontologia e paleoantropologia, Alberto Angela ha sempre cercato la chiave per massimizzare la diffusione della cultura. La sua risposta a questo anelito di divulgazione è la televisione. Uno dei più intimi convincimenti dello studioso è, infatti, che la tv sia l’unico intermediario utile a far conoscere storia, arte e scienza alla gente comune, creando una comunicazione fruibile da chiunque indipendentemente dal proprio grado di scolarizzazione.

    Da ricercatore Alberto Angela si è sempre preoccupato di come “passare il suo sapere e le sue scoperte” alle persone, con un linguaggio semplice ed efficace. La capacità di servire il pubblico con la giusta dose di parole ha fatto il resto: Angela è oggi un conduttore di successo, così come uno tra i più affermati ricercatori.

    La fidelizzazione di un numero sempre crescente di telespettatori non era certo facile da raggiungere: il cognome importante di Alberto lo ha messo ben presto faccia a faccia con un pubblico abituato al volto e alla voce autorevoli del padre Piero, il mito dei documentari in tv.

    Da lui Alberto ha imparato a destreggiarsi nel mondo della televisione con gli occhi curiosi del ricercatore: da Superquark a Ulisse, sono tantissimi i programmi di successo che hanno portato storia, scienza e natura nelle case di milioni di italiani.

    Dall’esordio come conduttore tv nel 1990, Alberto Angela ha percorso la strada del successo in RAI, senza perdere di vista la sua priorità: diffondere la cultura e la scienza, sue immense passioni. Per questo si è dedicato anima e corpo a proseguire sulle orme di suo padre. Programmi storici come Il pianeta dei dinosauri (1993) e Viaggio nel Cosmo (1997) hanno fatto intuire la stregua della sua grande preparazione al fedele pubblico del padre Piero.

    Passaggio a Nord Ovest, in onda dal 1997 rimane uno dei più suggestivi prodotti televisivi fondati sull’antropologia e la scienza.

    Superquark lo vede in veste principale di autore, ormai dal 1994.

    Il programma che in assoluto lo rappresenta è Ulisse, in onda dal 2000 su Raitre, grazie al quale ha vinto due volte il Premio Flaiano per la Tv, il Guidarello d’oro, il Premio Fregene, e per la sua opera di divulgazione della storia ha ricevuto il prestigioso premio internazionale Portico d’oro-Jacques Le Goff.