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Abuso sessuale a scuola: arrestato il bidello

Abuso sessuale a scuola: arrestato il bidello
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    Abuso sessuale a scuola: arrestato il bidello

    Non voleva più andare a scuola la ragazzina di 16 anni, arrivata in Italia con uno dei tanti barconi che partono dall’Africa in cerca di una vita migliore. E’ stato questo a far partire le ricerche che hanno portato all’arresto del bidello, colpevole di abusi sessuali nei confronti della minorenne. La ragazzina era sempre andata a scuola con grande entusiasmo e il suo rifiuto ha allertato le insegnanti. Una di loro ha così segnalato il comportamento anomalo alla polizia, che ha compiuto intercettazioni ambientali. Non solo, ha messo a disposizione tre professioniste: una poliziotta, una psicologa e un avvocatessa tutor nominata dal Tribunale dei Minori di Catania. Lo staff composto dalle tre donne è riuscito a far confidare, tra le lacrime, la ragazzina su quanto stava succedendo. Non voleva più frequentare l’istituto di Ragusa per evitare le attenzioni del bidello.

    L’uomo ha 53 anni e si approfittava della povera ragazza, che in Italia è sola. Le diceva che le avrebbe dato dei soldi e un giorno l’avrebbe sposata per donarle un futuro migliore. In realtà l’approfittatore la portava in bagno e la molestava sessualmente.

    Nell’ultima intercettazione e grazie alle telecamere installate nelle aule, è emerso che l’uomo ha offerto alla giovane migrante una gomma da masticare per farsi seguire nella toilette. Qui le ha tappato la bocca e l’ha portata nello spogliatoio. Aveva già iniziato a toglierle i vestiti, quando finalmente è intervenuta la polizia e ha catturato l’uomo. Le Procure di Catania e Ragusa hanno emesso un ordine di arresto per l’aggressore.

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    Dalle altre intercettazioni ambientali sono emerse le pressioni psicologiche con le quali il bidello vessava la ragazzina. La chiamava “futura moglie”, le diceva che le avrebbe fatto tanti regali, che l’avrebbe sposata presto e così avrebbe avuto a disposizione i soldi che voleva.
    A pochi giorni dal monito di Papa Francesco sulla tolleranza zero verso chi compie abusi sui minori e quella parte dei prelati che tace, si compie l’ennesima violenza ai danni della fascia più debole della società. Una piaga ancora troppo diffusa, di cui sono vittime soprattutto le bambine piccole, nonostante si siano rafforzati i metodi per contrastarla. In questo caso la vittima è una povera ragazza minorenne, sola nel nostro paese, venuta qui proprio per sfuggire all’inferno.

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