Abbronzatura a spruzzo: di che cosa si tratta?

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    Oggi parliamo dell’abbronzatura a spruzzo. Molti ne parlano o ne hanno sentito parlare: ma esattamente di che cosa si tratta? Come funziona? È dannosa? Parliamo di un vero e proprio fenomeno che sta avendo sempre più successo in Italia generando anche moltissima curiosità in tutti noi. Chi non ricorda, mi rivolgo a tutti gli appassionati del noto telefilm Friends, la famosa puntata in cui Ross, stanco di avere un colorito troppo pallido, decide di andare in un centro estetico per sottoporsi ad un trattamento di abbronzatura a spruzzo? Un episodio memorabile direi!

    Ritorniamo ora all’argomento principale e cerchiamo insieme di capirne di più addentrandoci nelle sue caratteristiche ed, in generale, sul suo utilizzo.

    Prima di tutto dobbiamo sapere che si tratta di un tipo di abbronzatura molto differente dalle famosissime lampade perchè, se quest’ultima emana raggi ultravioletti, quella spray non possiede assolutamente questa caratteristica e consente, anche a coloro che possiedono poca melanina, di ottenere un’abbronzatura rapida ed uniforme.

    Ma esattamente, di che cosa stiamo parlando? Si tratta di una soluzione composta da aloe vera e DHA, un elemento estratto dalla canna da zucchero la quale, una volta entrata in contatto con il nostro corpo, è in grado di sviluppare un colorito forte, proprio come se fossimo stati esposti ai normali raggi solari.

    Diversamente da una semplice abbronzatura naturale o ottenuta tramite lampada, questo tipo di colorazione, che viene nebulizzata direttamente sulla pelle, ha una durata massima di 4 o 5 giorni e si può tranquillamente ripetere anche più volute durante la settimana proprio perchè parliamo di sostanze naturali che non creano nessun tipo di problema al nostro corpo.

    Grazie a questi elementi il tipo di abbronzatura in questione può essere tranquillamente sfruttato anche da chi possiede una carnagione chiara, quindi soggetta a facili scottature.