A San Valentino 2012 dedicate le poesie d’amore più belle

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    poesie amore san valentino 2012

    Manca ormai meno di un mese a San Valentino 2012: per un dono davvero speciale e sentito, perché non dedicare le poesie d’amore più belle di autori famosi alla vostra dolce metà? Un biglietto speciale, con una dedica personalizzata sarà davvero il regalo più bello senza bisogno di spendere un sacco di soldi. Ricordate infatti che i poeti e gli autori più famosi hanno indagato molto spesso il sentimento dell’amore, in tutte le sue sfaccettature e hanno così creato dei componimenti bellissimi, che possono essere una dedica speciale per tutti gli innamorati, soprattutto nella loro giornata, il prossimo 14 febbraio.

    Tutte le lettere d’amore di Fernando Pessoa

    Tutte le lettere d’amore sono

    ridicole.

    Non sarebbero lettere d’amore se non fossero

    ridicole.

    Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,

    come le altre,

    ridicole.

    Le lettere d’amore, se c’è l’amore,

    devono essere

    ridicole.

    Ma dopotutto

    solo coloro che non hanno mai scritto

    lettere d’amore

    sono

    ridicoli.

    Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo

    senza accorgermene

    lettere d’amore

    ridicole.

    La verità è che oggi

    sono i miei ricordi

    di quelle lettere

    a essere ridicoli.

    (Tutte le parole sdrucciole,

    come tutti i sentimenti sdruccioli,

    sono naturalmente

    ridicole).

    “Io desidero soltanto te” di Rabindranath Tagore

    Io desidero te, soltanto te

    il mio cuore lo ripete senza fine.

    Sono falsi e vuoti i desideri

    che continuamente mi distolgono da te.

    Come la notte nell’oscurità

    cela il desiderio della luce,

    così nella profondità

    della mia incoscienza risuona questo grido:

    “Io desidero te, soltanto te”.

    Come la tempesta cerca fine

    nella pace, anche se lotta

    contro la pace con tutta la sua furia,

    così la mia ribellione

    lotta contro il tuo Amore eppure grida:

    “Io desidero te, soltanto te”.

    “Per il mio cuore…” di Pablo Neruda

    Per il mio cuore basta il tuo petto,

    per la tua libertà bastano le mie ali.

    Dalla mia bocca arriverà fino in cielo

    ciò che stava sopito sulla tua anima.

    E’ in te l’illusione di ogni giorno.

    Giungi come la rugiada sulle corolle.

    Scavi l’orizzonte con la tua assenza.

    Eternamente in fuga come l’onda.

    Ho detto che cantavi nel vento

    come i pini e come gli alberi maestri delle navi.

    Come quelli sei alta e taciturna.

    E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

    Accogliente come una vecchia strada.

    Ti popolano echi e voci nostalgiche.

    Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono

    gli uccelli che dormivano nella tua anima.