50 sfumature di nero, il film dei record, il trailer e i momenti salienti

da , il

    50 sfumature di nero

    Un film da record già nel suo debutto, con numeri da capogiro ai botteghini: 50 sfumature di nero, secondo capitolo della saga con Jamie Dornan e Dakota Johnson, ha registrato un boom di incassi in Italia. Davanti a Lego Batman e La La Land, si è aggiudicato il primo posto a quattro giorni dall’uscita nelle 779 sale italiane: incassando una cifra record di 6.419.635 euro ha completamente sbaragliato la concorrenza, ben oltre le più rosee previsioni. Un podio tutto italiano, dato che nei botteghini USA la tendenza è inversa, con 50 sfumature che si assesta al secondo posto, preceduto dal film della Warner Bros. L’esordio del 9 febbraio in Italia aveva già dato la misura di un grande successo: secondo i dati Cinetel, per la pellicola si sono registrati in un solo giorno incassi per un totale di 1.432.010 euro.

    50 sfumature da record

    50 sfumature di nero costituisce il secondo capitolo della trilogia tratta dai best seller di E. L. James (2011), il cui prequel, 50 sfumature di grigio, aveva ottenuto ugualmente un debutto da record. Il nuovo film ha surclassato le pellicole dei colossi competitor portando nei cinema italiani poco meno di 200.000 spettatori. Durante tutto il primo weekend di proiezioni ha dominato al box office nazionale con un effetto che gli addetti ai lavori paragonano facilmente a quello di “un rullo compressore”: la potenza di una pellicola che si muove tra il drammatico e l’erotico sembra non avere rivali.

    Un successo che avanza grazie alla fidelizzazione del pubblico

    Il grande successo al box office ha generato reazioni che si sono mosse lungo direttrici contrastanti. Anzitutto, l’aver spodestato grandi favoriti come Lego Batman e La La Land ha destabilizzato la critica, che aveva preventivamente liquidato le cifre di incasso ben al di sotto dei risultati ottenuti. Dall’altro lato il boom non ha deluso gli appassionati che già da 50 sfumature di grigio avevano intuito il sapore del successo del sequel. Una fidelizzazione che non ha ceduto alla concorrenza di produzioni colossali come Warner Bros, e non ha arretrato di un millimetro davanti alla curiosità destata dal musical contemporaneo La La Land, che pure vanta la magistrale interpretazione dei due attori protagonisti, Ryan Gosling e Emma Stone.

    50 sfumature di nero, il film tra il thriller e l’eros

    Il passaggio di testimone tra il regista Sam Taylor-Johnson e James Foley ha avuto importanti riflessi sulla pellicola. Il primo sembra aver abbandonato il progetto del film a causa di alcune incomprensioni interne allo staff, affidando il timone a una guida che ha cambiato, per alcuni versi, la rotta tenuta dal primo capitolo. Le atmosfere di 50 sfumature di nero si fanno così più dark, in una sorta di nebulosa ambientazione a metà strada tra il thriller e l’eros. Il mistero sembra essere la cornice che trattiene il passato di Grey, dando allo spettatore quel pizzico di coinvolgimento in più, utile a fare la differenza. Quella di Foley, secondo alcune prime impressioni della critica, sembra essere una regia “sadica” nel senso buono del termine: il fine è quello di stuzzicare la curiosità dello spettatore, ma il mezzo per ottenere questo surplus nella voglia di affondare i pensieri nella trama è quello di una regia seducente che sul più bello va altrove. Un modo di mantenere la tensione emotiva dello spettatore che, secondo alcuni, potrebbe comunque stancare, persino disorientare. Il nuovo regista ha dato dunque un taglio piuttosto differente alla lettura della trama. Gioca però a suo favore il consenso che in questi giorni sta ottenendo nelle sale.

    Dolcetto o scherzetto?