17enne chiusa in casa per 4 anni dalla famiglia, promessa sposa per 15.000 euro

Una ragazza era tenuta segregata in casa dalla famiglia per 4 anni in attesa di essere data in sposa. Il padre, che avrebbe ottenuto 15.000 euro dal matrimonio ora è accusato di riduzione in schiavitù. La 17enne è riuscita a salvarsi grazie a una chat di giochi online

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    17enne chiusa in casa per 4 anni dalla famiglia, promessa sposa per 15.000 euro

    Una storia che mette i brividi quella che ha visto protagonista una ragazza slava di etnia rom, che da quando aveva 13 anni era segregata in casa, promessa sposa dai suoi genitorii che si sarebbero intascati 15.000 euro.La giovane avrebbe dovuto sposare a giorni un suo connazionale residente in Francia. Grazie a una chat di un gioco è riuscita a chiedere aiuto a un coetaneo che ha avvisato la polizia appena in tempo. Il padre della ragazza si trova adesso in carcere e dovrà affrontare l’accusa di riduzione in schiavitù.

    Salva grazie a una chat online

    I poliziotti della squadra mobile di Firenze, coordinati dal pm Angela Pietroiusti sono riusciti a salvare la giovane da un matrimonio obbligato e da quattro anni di segregazione domestica.

    La giovane infatti, era tenuta rigidamente segregata in casa e vigilata a vista dai familiari, rarissimi i momenti in cui poteva uscire di casa e sempre scortata dai parenti.

    Con il cellulare non poteva chiamare né mandare messaggi, l’unica possibilità erano i giochi offline, l’unico passatempo che le veniva concesso e che le ha permesso di salvarsi. Durante una passeggiata, è infatti riuscita ad agganciarsi a un wi-fi libero e usare la chat del gioco per comunicare virtualmente.

    È stato così che è riuscita a rivelare a un ragazzo via chat la condizione di segregazione in cui si trovava da 4 anni, permettendo a lui di allertare un centro anti violenza e la polizia che poi ha perquisito l’abitazione della giovane strappandola alla schiavitù della famiglia.

    La verginità tra le clausole del contratto

    La famiglia della promessa sposa aveva ricevuto già un anticipo di 4000 euro per il matrimonio combinato.

    Oltre all’anticipo in denaro era stato stipulato un vero e proprio contratto prematrimoniale per cui la ragazza doveva sottostare a diverse condizioni, tra cui trasferirsi in Francia, rimanere illibata e magra come il primo incontro nonché imparare a fare i lavori di casa, pena la restituzione della somma versata.